Canadian Big Brother

Da Punto-Informatico.it (gio 17 Nov)

Canada, arriva il Grande Fratello?

Il governo presenta ufficialmente un disegno di legge per il controllo sistematico dell’attivitÃ?ƒÃ?  degli ISP e per facilitare sorveglianza e monitoraggio dei sistemi di comunicazione digitali

Washington (USA) - Le connessioni fra il traffico di droga e quello di CD e DVD piratati sembrano consolidarsi sempre di piÃ?ƒÃ?¹, almeno secondo la Motion Picture Association of America (MPAA). Convinzioni che troverebbero fondamento nel gran numero di arresti compiuti negli ultimi mesi. “Molte persone legate al traffico degli stupefacenti hanno ammesso che per le strade vi Ã?ƒÃ?¨ un nuovo tipo di droga”, ha dichiarato Dennis Supik, l’investigatore al soldo della MPAA che sta collaborando con le forze dell’ordine nei raid anti-pirateria. Il disegno di legge si chiama C-74 e riguarda nominalmente la “modernizzazione delle tecniche investigative”: in parole povere, come ha sottolineato l’esperto di diritto informatico Michael Geist sul proprio blog, “Ottawa sta dicendo ai cittadini canadesi che si tratta di una manovra indolore e secondaria, mentre Ã?ƒÃ?¨ seriamente in gioco la loro privacy”.

Se il parlamento dovesse approvare questa nuova direttiva, propagandata dagli spin-doctor dei professionisti della politica come “uno strumento contro pedofilia e terrorismo”,tutti gli ISP all’interno della giurisdizione canadese dovranno sottomettersi alle autoritÃ?ƒÃ?  in qualsiasi indagine di polizia riguardo crimini telematici presunti o reali. In piÃ?ƒÃ?¹, gli agenti delle forze dell’ordine non avranno bisogno di mandati per costringere i fornitori d’accesso a rilasciare informazioni e log riguardo individui ed aziende: indirizzi IP, dati anagrafici, storia cronologica dei movimenti online.

Il pacchetto C-74, stando ai resoconti della stampa locale, richiede l’inserimento di sistemi di controllo sui server di qualsiasi azienda operante nel campo delle telecomunicazioni. Dall’uso estensivo di packet sniffer fino a meccanismi occulti che permettano alle autoritÃ?ƒÃ?  di accedere in qualsiasi momento alle e-mail dei cittadini.

“Il governo sta facendo il tutto e per tutto”, assicura Geist, “in modo da camuffare questo provvedimento come assolutamente necessario”. Tuttavia, cosÃ?ƒÃ?¬ come dimostrato dalla controversa legge C-60, l’attuale classe politica alla guida del Canada si Ã?ƒÃ?¨ dimostrata particolarmente ostile alla libertÃ?ƒÃ?  online, pronta a scendere in campo al fianco di poteri forti, sia economici, sia sociali: dalla censura dei sindacalisti fino all’approccio censorio nei casi dove piÃ?ƒÃ?¹ controverso Ã?ƒÃ?¨ il diritto alla libertÃ?ƒÃ?  di spressione. “

Allucinante… Ã?ƒÃ?¨ questo Ã?ƒÃ?¨ sola una minima parte di tutto cio che verrÃ?ƒÃ?  dopo DRM,Chip Hardware che faranno da padroni,Palladium in capo a tutti.. mi sa che mi conviene tenermi il mio bel athlon 1700+ per sfuggire al controllo del mio sfortunato piccÃ?ƒÃ?¬… :D