Abbiamo sbagliato tutti mestiere. O quantomeno siamo nati nell’emisfero sbagliato. GiÃ? perchÃ?¨ in Italia lo spazio per bloggare viene ritagliato o rubacchiato in ufficio nella pausa pranzo o in qualche anfratto di casa, mentre in America quella del blogger Ã?¨ diventata una professione con retribuzione a quattro zeri. Non si tratta di casi come quello di Matt Drudge, abilissimo a trasformare il suo [tag]blog[/tag] in uno dei siti piÃ?¹ influenti al mondo. Stavolta il [tag]blogger[/tag] viene letteralmente cercato dai “cacciatori di teste” e inserito in azienda con un compito ben preciso: aggiornare uno o piÃ?¹ blog.
Lo scrive il Wall Street Journal in un’interessante escursione nella blogosfera a firma Sarah Needleman. Il pezzo prende le mosse da tale Christine Halvorson, blogger a tempo perso e giornalista free lance da poco assunta dall’emanazione statunitense del Gruppo Danone. La Halvorson aggiorna quattro blog, tra cui uno sull’azienda e uno sui cibi da consigliare ai bambini. Il suo boss sta cercando altre due figure professionali da affiancare alla blogger-in-chief. “I blog ci danno il modo di raggiungere in modo innovativo la nostra clientela, aggirando i canali di vendita tradizionali” dicono i manager dell’[tag]azienda[/tag]. La blogger Ã?¨ stata assunta con un contratto da 40.000 dollari l’anno. Penso che solo in america succedano ste cose oppure che due ragazzi aprano un sito e con [tag]adsense[/tag] si prendono una botta di soldi… Assurdo…
Per�² noto con piacere che anche in italia si stanno svilppando dei [tag]network blog[/tag]come ad esempio www.blogo.it che dalle sue statistiche raggiunge , grazie a 27 blog, quasi 11 milioni di viste al mese..
Non male come idea.. se ci potessi fare i soldi con questo sistema mi piacerebbe fare il redattore di blogo.it.