Jul 01
Jul 01
Mettiamo subito in evidenza che studio informatica a venezia (sede staccata di mestre) e che sono al primo anno ancora, ma questo non ha ostacolato la mia visione schifosa su questo minimondo in cui sono approdato da poco.
Dopo un anno di [tag]università[/tag] mi sono reso conto che c’è qualcosa che non va nel sistema, in tutto il sistema universitario.
L’accademia o il dipartimento dovrebbe essere un luogo dove appassionati e studiosi si ritrovano per creare qualcosa di nuovo e importante, per scambiare conoscenze, per battersi sui temi legati al proprio dipartimento, per essere università.
E cosa ci ritroviamo? masse di ragazzi che rincorrono corsi a dir poco inutili o privi di appetito, [tag]corsi[/tag] noiosi e ripetitivi per non parlare del professori che a loro mondo rendono il tutto una lobby oscura e incomprensibile ai più.
Parlando giusto l’altro giorno con Livio Vianello , attore teatrale, mi diceva che nel sistema americano , a filosofia ad esempio, i corsisti non seguono le lezioni ma loro la fanno la filosofia con i proprio professori impersonandosi e mettendosi in gioco.
Un altro esempio che potrei portare alla luce è quello del[tag]MIT[/tag]e degli altri numerossissimi centri di ricerca, cose che in italia ci sogniamo se non al[tag]CNR[/tag], dove geni da tutto il mondo si riuniscono per creare standard a livello mondiale e non pizzefichi.
Ormai l’università è diventata una sorta di raccolta bollini [tag]CFU[/tag] in cui dobbiamo dare [tag]esami[/tag] e basta senza poter creare comunità nei vari dipartimenti e all’interno dell’università stessa. Una tristezza inaudita.. e come se non bastasse tutti gli argomenti che affronto nel mio CdL informatica sono vecchi e senza senso, non ho mai visto cose che attirassero l’attenzione degli studenti se non un corso di blender (grafica 3d per i profani) e non si è mai parlato di nuove tecnologie , interazione uomo macchina e nuovi linuaggi di programmazione come RoR oppure AJAX.
Esigo troppo?Forse si ma non potete dire che così sia il massimo della vita.
A questo mio sfogo voglio farvi vedere la bella iniziativa che hanno preso dei ragazzi dell’università di bologna a riguardo.
Mi vergogno di far parte di questo sistema e mi sentò una nullità a non poter fare niente.