Leggendo questo post come veneto e trevigiano mi sento offeso nel mio amor proprio.

Quoto dal Blog in questione

A volte penso che l’intero Veneto sia un esperimento di psicologia sociale che è durato tragicamente troppo, come quelli degli anni ‘70 con i tipi che dovevano decidere se darti una scarica elettrica o meno se azzeccavi la risposta giusta. In questo caso hanno preso dei contadini provinciali, li hanno chiusi in una zona umida e paludosa, hanno costruito intorno a loro delle fabbriche di vestiti sopravvalutati per segretarie 36enni ossigenate bresciane e hanno aspettato di vedere come reagissero. Oh, cazzo, sono diventati degli insopportabili ed ingrati stronzi arricchiti con un ingiustificato senso di superiorità! Pazienza, ora attenderemo che la Cina copi ogni loro singolo prodotto in vendita smerciandolo ad 1/3 del prezzo e ci godremo il loro fallimento a distanza-villaggio-Valtour di sicurezza.

Sicuramente all’autore di quel blog non gliene fotterà un cazzo.

Dovrei restare indifferente ma non ce la faccio. Che si fotta lui e il suo blog polemico.

(classico comportamento da trevigiano)

Meno cazzate sulle etnie regionali che i veri problemi sono ben altri.


8 Responses to “Un post sbagliato”  

  1. 1 stefigno

    Sono venuto a Treviso parecchie volte nell’ultimo anno ed i trevigiani si sono sempre comportati con me, in maniera molto tranquilla ed ospitale. Certo un minimo di “chiusura” in più si apprezza se vuoi, ma nulla di così trascendentale.

  2. 2 D4rKr0W

    Per rispondere, allo stesso livello di comunicazione / intelligenza, io avrei semplicemente detto:

    1. MUORI, COMUNISTA DI MERDA.
    2. FANCULO, TERRONE DEL CAZZO.

    A Treviso si vive bene e io ne sono contento. Anzi, fiero. I rompipalle se ne devono andare, e sti qua si lamentano pure perchè usiamo un po’ di maniere forti?

    Vogliamo parlare della mafia, allora? Ma state zitti, va’.

    A mali estremi, estremi rimedi.

  3. 3 remix_tj

    Devo dire che ha anche un po’ ragione sul modo di fare di certa gente. per fare l’esempio l’autobus che prendevo io per andare a scuola ora e’ pieno di gentaglia, proprio ignoranza allo stato brado con tanti schei in scarsea e ben poco cervello.

    Poi le nuove prime del nostro itis (ricordi Vibes? anche tu hai fatto l’itis come me). Sempre piu’ stupidi e sboroni. Fanno gli sborrati sull’autobus mentre l’autista guida. quando l’autista accosta e li lascia a s.maria del rovere si mettono a piangere perche’ non hanno soldi a sufficienza per chiamare la mammina che venga a prenderli.

    Quelli che pur di perdere 2 ore di scuola vanno a guardarsi una conferenza in aula magna e rompono i coglioni, costringendo il relatore a gesti poco carini. Quelli che minacciano di picchiarti e manco ti cagano.

    Quelli che l’intelligenza e’ un optional.

    E che non sono per forza trevigiani, i VERI trevigiani si sono fatti il culo e son brave persone. A partire dall’avvocato fino ad arrivare al tizio che scarica le tegole dai macchinari in fornace. TUTTI.

    Gli italiani in genere hanno questo difetto, che si manifesta in particolare su molti veneti che non si curano piu’ del fatto che i loro antenati poverini non ce li avevano mica i soldi, testa bassa e lavorare.

    Ah, tutti i sopracitati nel 90% dei casi, salvo paraculatura diventano semplici operai pagabase CCNL di pedate in culo (se non ancora meglio Interinali)

  4. 4 gigicogo

    Fare di ogni erba un fascio porta solo a contrapposizioni falsamente ideologiche. Di ideologico non c’è nulla nel comportamento dei veneti.

    Su Treviso consiglio ai più giovani di vedersi il film “Signore e Signori” di Pietro Germi. E’ un modo più sobrio e meno “antagonista” di vedere una Treviso che, comunque, ha i suoi tratti indelebili anche oggi.

    Ciao

  5. 5 Vibes

    le nuove “leve” come le chiami tu sono in stato di putrefazione celebrale e sinceramente le lascerei come sono in quanto fortunatamente non è cosa che mi riguarda direttamente . IMHO se pensiamo che loro sono il futuro stiamo freschi.

    Fine OT

    L’1% rovina il trevigiano tipo che per quanti parli dialetto per quanto sia magari abbia una vita incentrata sul lavoro e sulla ricerca della ricchezza magari è anche una brava persona. De gustibus. Io mi sono sentito offeso in quanto non facente parte del trevigiano come viene descritto dal “meco” dell’altro blog e sicuramente qualsiasi altro mio concittadino con un po’ di buonsenso avrebbe i coglioni girati dopo un post del genere

  6. 6 gigicogo

    Ma non dargli troppa importanza. Se ti avveleni il sangue entri nella rissa. Devi dare valore alle tue convinzioni.

    I tratti culurali, e alcune fisionomie sociali, sono normalissimi segni di distinzione di ogni “gruppo”. Mentre l’eccezione che fa la regola (anche nel delirante post del tizio) è solo un modo debole per demonizzare un qualcosa che non esiste. Se poi entri nella rissa per dimostrare questa tesi dai ragione a lui.

    Lascia perdere, consiglio del vecchio saggio :-)

  7. 7 Michel

    Ciao… Se può interessare ho in qualche modo “difeso” educatamente i trevigiani in un commento (per ora in attesa di approvazione), perchè anch’io che la frequento da un po’ sono sempre stato accolto molto bene e ho conosciuto in grande maggioranza persone diverse da questi consiglieri.

  8. 8 Chissenefrega

    Un problema storico/sociologico sulla chiusura mentale dei veneti è indubbio, esiste. Ma chi ha scritto quel post non sa di cosa parla, l’argomento è trattato in maniera così inutile e superficiale solo per creare un flame, immagino. Oppure l’autore è un pirla totale.

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