Il gusto..

di fare delle cose antiche che la nostra vocazione digitale non ci permette di fare, perdere un pomeriggio per andare di persona da un’amica, rigorosamente in bicicletta e infradito, a farle gli auguri di compleanno mangiando un dolce preparato da sua mamma. Il gusto di camminare per strada guardando le macchine e la gente, quello di chiamare a sè un randagio ed accarezzarlo, quello di bere ad una fontanella pubblica con le mani, quello di annusare l’aria intorno, quello di salutare dei vecchi al bar, quello di essere spensierati (anche quando non lo si è), anche il gusto di scrivere questo post.

Insomma un sacco di cose fantastiche.

Avete presente quando mordete l’estate e avete in bocca quel gusto di serendipity che era da tanto che non assaggiavate? Ecco così.

ps. Auguri Claudia!