<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vibes Blog &#187; programming</title>
	<atom:link href="http://www.vibesdigital.net/category/programming/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.vibesdigital.net</link>
	<description>Il blog di uno che NON sa scrivere</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Dec 2009 09:00:42 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>1000+ esempi in ajax, javascript, jquery, dhtml da provare e scaricare</title>
		<link>http://www.vibesdigital.net/2008/05/1000-esempi-in-ajax-javascript-jquery-dhtml-da-provare-e-scaricare/</link>
		<comments>http://www.vibesdigital.net/2008/05/1000-esempi-in-ajax-javascript-jquery-dhtml-da-provare-e-scaricare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 18:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vibes</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[programming]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[web2.0]]></category>
		<category><![CDATA[webdesign]]></category>
		<category><![CDATA[ajax]]></category>
		<category><![CDATA[demos]]></category>
		<category><![CDATA[dhtml]]></category>
		<category><![CDATA[examples]]></category>
		<category><![CDATA[jquery]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vibesdigital.net/?p=487</guid>
		<description><![CDATA[

per la serie le risorse sempre utili vi segnalo questo sito AjaxRain.com dove potete trovare piu di 1000 esempi pronti da guardare (per ogni esempio c&#8217;Ã¨ la demo) e il download diretto.
La ricerca Ã¨ molto efficace e oltre a questi script potete trovare degli articoli, anche se per adesso ce ne sono pochi.
Consiglio vivamente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://ajaxrain.com/images/logo.png" alt="" width="315" height="82" /></p>

<p>per la serie le risorse sempre utili vi segnalo questo sito <a href="http://www.ajaxrain.com/index.php">AjaxRain.com</a> dove potete trovare piu di <strong>1000</strong> esempi pronti da guardare (per ogni esempio c&#8217;Ã¨ la demo) e il download diretto.
La ricerca Ã¨ molto efficace e oltre a questi script potete trovare degli articoli, anche se per adesso ce ne sono pochi.
Consiglio vivamente di provare questo graph creator
<a href="http://code.google.com/p/flot/">http://code.google.com/p/flot/</a>
ottimo per le vostre applicazioni scientifiche o per creare report visivi in poco tempo oppure questa galleria immersiva che ricorda molto le foto a 360Â° di quicktime ma realizzato con jquery e la potete trovare qui <a href="http://www.openstudio.fr/jquery-virtual-tour/">http://www.openstudio.fr/jquery-virtual-tour</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vibesdigital.net/2008/05/1000-esempi-in-ajax-javascript-jquery-dhtml-da-provare-e-scaricare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>-1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WTF ovvero Misura per la qualitÃ  del codice</title>
		<link>http://www.vibesdigital.net/2008/02/wtf-ovvero-misura-per-la-qualita-del-codice/</link>
		<comments>http://www.vibesdigital.net/2008/02/wtf-ovvero-misura-per-la-qualita-del-codice/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 11:06:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vibes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[programming]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vibesdigital.net/wtf-ovvero-misura-per-la-qualita-del-codice/</guid>
		<description><![CDATA[

via [del.icio.us]
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://img352.imageshack.us/img352/6862/wtfmod8.jpg" /></p>

<p>via [<a href="http://del.icio.us/popular/">del.icio.us</a>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vibesdigital.net/2008/02/wtf-ovvero-misura-per-la-qualita-del-codice/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fluid [Mac OSX App]</title>
		<link>http://www.vibesdigital.net/2007/12/fluid-mac-osx-app/</link>
		<comments>http://www.vibesdigital.net/2007/12/fluid-mac-osx-app/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 14:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vibes</dc:creator>
				<category><![CDATA[OS & Co]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[apps]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
		<category><![CDATA[programming]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vibesdigital.net/fluid-mac-osx-app/</guid>
		<description><![CDATA[

Oggi in preda da sindrome da post vi propongo una bella applicaizione in beta solo per [tag]Mac OSX[/tag] [tag]Leopard[/tag] che aiuta la vita a noi poveri internettiani sempre alla prese quotidiane di molti servizi basati sul [tag]web[/tag].

Io ad esempio sono [tag]Gmail[/tag] e [tag]Google Reader[/tag] Addicted e ogni tanto vorrei tenere il mio browser pulito e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/header.png" height="134" width="352" /></p>

<p>Oggi in preda da sindrome da post vi propongo una bella applicaizione in beta solo per [tag]Mac OSX[/tag] [tag]Leopard[/tag] che aiuta la vita a noi poveri internettiani sempre alla prese quotidiane di molti servizi basati sul [tag]web[/tag].</p>

<p>Io ad esempio sono [tag]Gmail[/tag] e [tag]Google Reader[/tag] Addicted e ogni tanto vorrei tenere il mio browser pulito e non con 1000 tab aperte su altrettanti [tag]webapps[/tag]</p>

<p>[tag]Fluid[/tag] vi viene in aiuto.</p>

<p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/dock.png" /></p>

<p>Ã¨ una piccola applicazione che oppurtunatamente configurata permette di accedere ai web service come gmail e google reader come un applicazione a se stante senza occupare una tab del browser e rendendo cosi piu leggero l&#8217;uso della web applicazione stessa.</p>

<p><strong>Come funziona?</strong></p>

<p>Quando viene lanciato, Fluid fa apparire una piccola finestra dove inserisci l&#8217;URL della webapp che vuoi far partire. DopodichÃ¨ basta mettere il nome della webapp e cliccare su &#8220;Create&#8221; e da li potrai far partire la nuova applicazione mac nativa che hai appena creato.</p>

<p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/create_win.png" height="224" width="454" /></p>

<p>Funziona con le mpiÃ¹ famose webapps come [tag]YouTube[/tag], [tag]GTalk[/tag], [tag]Flickr[/tag], [tag]Basecamp[/tag], [tag]Delicious[/tag], .Mac webmail, ecc..</p>

<p><a href="http://www.ditchnet.org/fluid/" target="_blank">Qui</a> trovate il link al sito ufficiale del progetto e da <a href="http://www.ditchnet.org/fluid/dist/Fluid.dmg.zip">qui</a> potete scaricare il programma.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vibesdigital.net/2007/12/fluid-mac-osx-app/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google MyLocation</title>
		<link>http://www.vibesdigital.net/2007/11/google-mylocation/</link>
		<comments>http://www.vibesdigital.net/2007/11/google-mylocation/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 09:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vibes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Security]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[programming]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vibesdigital.net/google-mylocation/</guid>
		<description><![CDATA[ [tag]Google[/tag] ne sa dannatamente una piÃ¹ del diavolo. Recentemente e ancora in beta ha introdotto una nuova feature su Google Maps Mobile chiamata MyLocation.

Questa nuova funzionalitÃ  permette di essere localizzati in tempo reale sulle mappe e poi di operarvi di conseguenza direttamente dal vostro cellulare.

La cosa ai piÃ¹ sembrerebbe un po&#8217; ovvia se non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.google.com/gmm/images/mobile_logo.gif" align="left" height="71" hspace="6" vspace="6" width="193" /> [tag]Google[/tag] ne sa dannatamente una piÃ¹ del diavolo. Recentemente e ancora in beta ha introdotto una nuova feature su Google Maps Mobile chiamata <a href="http://www.google.com/gmm/mylocation.html?hl=en" target="_blank">MyLocation</a>.</p>

<p>Questa nuova funzionalitÃ  permette di essere localizzati in tempo reale sulle mappe e poi di operarvi di conseguenza direttamente dal vostro cellulare.</p>

<p>La cosa ai piÃ¹ sembrerebbe un po&#8217; ovvia se non per il fatto che funziona per tutti i [tag]telefoni[/tag] anche quelli senza dispositivo [tag]GPS[/tag]. E come? direte voi.</p>

<p>Beh molto semplice sfrutta i ripetitori dei cellulari per localizzare il dispositivo [tag]mobile[/tag] con un raggio d&#8217;errore di un 1Km o poco piÃ¹.</p>

<p>Questa Nuova tecnologia permetterÃ  di avere un similGPS anche su un vestuto telefono e di usare le google maps in maniera coerente. Se peÃ² andate a fare una bella scampagnata con gli amici in montagna e il cellulare non prende, caro google, del myLocation non ci fai nulla. A mio avviso molto comodo se sei in cittÃ  o comunque in posti con buona ricezione GPRS o UMTS.</p>

<p>La mia domanda Ã¨ questa: <strong>Google vede i dati che vanno dal mobile alle mappe oppure no?</strong> Non vorrei mai che ci fosse qualche violazione della privacy e magagri fosse facile identificare la posizione di un preciso cellulare in maniera piÃ¹ semplice. Qui in italia lo posso fare solo le forze dell&#8217;ordine ma in America non ho idea di come sia la legislazione in merito.</p>

<p>Speriamo che [tag]MyLocation[/tag] sia veramente &#8220;<strong>don&#8217;t be evil</strong>&#8221; google con certi dati.</p>

<p>Se volete ulteriori chiarimenti o andate sul <a href="http://www.google.com/gmm/mylocation.html?hl=en" target="_blank">sito</a> o guardatevi questo filmato</p>

<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v6gqipmbcok&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/v6gqipmbcok&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vibesdigital.net/2007/11/google-mylocation/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Programmi utili per l&#8217;esame</title>
		<link>http://www.vibesdigital.net/2007/01/programmi-utili-per-lesame/</link>
		<comments>http://www.vibesdigital.net/2007/01/programmi-utili-per-lesame/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2007 12:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kelendil</dc:creator>
				<category><![CDATA[programming]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vibesdigital.net/2007/01/19/programmi-utili-per-lesame/</guid>
		<description><![CDATA[Salve a tutti. Questo articolo potrebbe interessare a tutti gli aspiranti [tag]programmatori[/tag] che si cimenteranno presto nell&#8217;[tag]esame[/tag] pratico e teorico di [tag]programmazione[/tag]     at the University of Mestre. Sono solo 4 esercizi che perÃ² coprono tutte le aree di interesse che probabilmente verrano toccate dall&#8217;esame, e cioÃ¨ FILE, MATRICI, PUNTATORI, LISTE, ALBERI. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti. Questo articolo potrebbe interessare a tutti gli aspiranti [tag]programmatori[/tag] che si cimenteranno presto nell&#8217;[tag]esame[/tag] pratico e teorico di [tag]programmazione[/tag] <img src='http://www.vibesdigital.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.vibesdigital.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  at the <a href="http://www.dsi.unive.it">University of Mestre</a>. Sono solo 4 esercizi che perÃ² coprono tutte le aree di interesse che probabilmente verrano toccate dall&#8217;esame, e cioÃ¨ FILE, MATRICI, PUNTATORI, LISTE, ALBERI. Buon divertimento.</p>

<p><a href="http://www.filefactory.com/file/b3d15b/">Scarica pure i sorgenti da qui</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vibesdigital.net/2007/01/programmi-utili-per-lesame/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Packet Garden</title>
		<link>http://www.vibesdigital.net/2007/01/packet-garden/</link>
		<comments>http://www.vibesdigital.net/2007/01/packet-garden/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2007 11:21:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vibes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hacking]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[funny]]></category>
		<category><![CDATA[programming]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vibesdigital.net/2007/01/16/packet-garden/</guid>
		<description><![CDATA[Ho trovato un sito con un progetto molto interessante. L&#8217;utilitÃ  Ã¨ nulla perÃ² Ã¨ simpatica come cosa..
Questo programma chiamato [tag]Packet Garden[/tag] analizza tutto il traffico in uscita dal [tag]computer[/tag] e crea un mondo virtuale da poter esplorare con riferimenti ai server che visiti di piu e in base alle visite si creano colline, montagne e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.selectparks.net/~julian/pg/pmwiki.php?n=PG.Screenshots'><img src='http://selectparks.net/~julian/pg/images/pg_pre5-1-sml.png' alt='' title='' align="left" /></a>Ho trovato un sito con un progetto molto interessante. L&#8217;utilitÃ  Ã¨ nulla perÃ² Ã¨ simpatica come cosa..
Questo programma chiamato [tag]Packet Garden[/tag] analizza tutto il traffico in uscita dal [tag]computer[/tag] e crea un mondo virtuale da poter esplorare con riferimenti ai server che visiti di piu e in base alle visite si creano colline, montagne e altre forme sul pianeta.
Anche se avete Emule e scaricate un sacco di roba vedrete che la piantina del P2P comincia a crescere.
Sinceramente da paranoico non custodirei le informazioni sulla mia navigazione ma tant&#8217;Ã¨ che in ogni sito che visitiamo lasciamo una traccia , preoccuparsi Ã¨ un pÃ² inutile.
Vi lascio il <a href="http://www.selectparks.net/~julian/pg/pmwiki.php?n=Main.HomePage">link</a> all&#8217;home page del progetto anche se in questo momento ha qualche problema con i pacchetti da scaricare.. penso per la grossa affluenza di gente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vibesdigital.net/2007/01/packet-garden/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>-1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Blue Pill &#8211; ecco il rootkit irrintracciabile</title>
		<link>http://www.vibesdigital.net/2006/07/blue-pill-ecco-il-rootkit-irrintracciabile/</link>
		<comments>http://www.vibesdigital.net/2006/07/blue-pill-ecco-il-rootkit-irrintracciabile/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Jul 2006 08:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vibes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hacking]]></category>
		<category><![CDATA[Security]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[programming]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hifreqvibes.net/2006/07/01/blue-pill-ecco-il-rootkit-irrintracciabile/</guid>
		<description><![CDATA[Il sito web Tweakness.net riporta una notizia molto interessante, che riguarda un rootkit in grado di non essere rilevato, persino in Windows Vista:

Una ricercatrice di sicurezza, esperta nelle tecnologie rootkit, ha  creato un prototipo funzionante di una nuova tecnologia capace di  generare un malware &#8220;impossibile da rilevare al 100%&#8221;, anche su un  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito web <strong><a href="http://www.tweakness.net" target="_blank">Tweakness.net</a></strong> riporta una notizia molto interessante, che riguarda un rootkit in grado di non essere rilevato, persino in Windows Vista:</p></p>

<p align="justify">Una ricercatrice di sicurezza, esperta nelle tecnologie rootkit, ha  creato un prototipo funzionante di una nuova tecnologia capace di  generare un malware &#8220;impossibile da rilevare al 100%&#8221;, anche su un  sistema Windows Vista x64. <br />
  <br />
Joanna Rutkowska, ricercatrice che studia gli stealth malware per l&#8217;azienda di sicurezza <a href="http://www.coseinc.com/" target="_blank"><strong>COSEINC</strong></a>,  ha dichiarato che il nuovo concept &#8220;Blue Pill&#8221; sfrutta la tecnologia di  virtualizzazione AMD SVM/Pacifica per creare un hypervisor  ultra-leggero capace di prendere il completo controllo del sistema operativo &#8220;sottostante&#8221;.<br />
<br />
Rutkowska prevede di discutere l&#8217;idea, e dimostrare un prototipo funzionante del codice per Windows Vista x64, durante la <a href="http://syscan.org/" target="_blank"><strong>SyScan Conference</strong></a> che si terr&agrave; a  Singapore il 21 luglio e durante il <a href="http://www.blackhat.com/html/bh-link/briefings.html" target="_blank"><strong>Black Hat Briefings</strong></a> di Las Vegas previsto per il 3 agosto. La presentazione al Black Hat si  terr&agrave; lo stesso giorno in cui Microsoft prevede di mostrare alcune  delle principali funzionalit&agrave; e caratteristiche di sicurezza integrate  nel nuovo Windows Vista. Rutkowska ha affermato che la presentazione tratter&agrave; una  &#8220;metodologia generica&#8221; per inserire codice arbitrario nel kernel di  Vista Beta 2 (x64 edition) senza sfruttare nessun bug del codice del  sistema. La nuova tecnica effettivamente &egrave; in grado di bypassare una  policy cruciale anti-rootkit integrata in Vista, che prevede che i  software kernel-mode siano dotati di firma digitale per essere caricati  nei sistemi x64-based.</p>

<p align="justify"><img alt="http://www.tomshw.it/articles/20060701/ROOTKIT.JPG" src="http://www.tomshw.it/articles/20060701/ROOTKIT.JPG"></p>

<p align="justify">L&#8217;idea di una macchina virtuale rootkit non &egrave; del tutto nuova. I ricercatori di Microsoft Research in collaborazione con la University of Michigan avevano creato  un rootkit VM-based chiamato &#8220;SubVirt&#8221;, quasi impossibile da rilevare,  dato che i software di sicurezza in esecuzione sul computer attaccato  non potevano accedere al suo &#8220;stato&#8221;. Questo codice pu&ograve; comunque essere  rilevato offline in virt&ugrave; di alcune modifiche apportate al hard disk  del computer necessarie per il suo funzionamento.</p>

<p align="justify">Ora, Rutkowska ha portato questo concetto uno step pi&ugrave; avanti, e ha  avvertito che l&#8217;unico modo di rilevare Blue Pill sarebbe quello di  sfruttare un falla nella tecnologia AMD Pacifica. Rutkowska spiega sul suo blog <a href="http://theinvisiblethings.blogspot.com/2006/06/introducing-blue-pill.html" target="_blank"><strong>Invisible Things</strong></a>: &#8220;<em>La forza di Blue Pill deriva dalla tecnologia SVM</em>&#8220;.  Se si potesse creare un metodo di rilevamento generico per la  tecnologia di virtualizzazione, allora Blue Pill potrebbe essere  isolato, ma questo significherebbe anche aver trovato un bug nella  tecnologia Pacifica. &#8220;<em>D&#8217;altra parte, se non si riuscir&agrave; a trovare  una tecnica di rilevamento generico per macchine virtuali SVM-based,  Blue Pill non potr&agrave; mai essere rilevato</em>&#8220;. <br />
  <br />
La ricercatrice aggiunge: &#8220;<em>L&#8217;idea  alla base di Blue Pill &egrave; semplice: il vostro sistema operativo  inghiottisce la &#8216;Pillola Blu&#8217; e si sveglia all&#8217;interno della Matrice  controllata dall&#8217;hypervisor ultra leggero del rootkit. Tutto questo  avviene &#8216;al volo&#8217; (senza riavvio del sistema al contrario di SubVirt) e  non si noteranno neanche rallentamenti di performance o problemi con  nessun dispositivo installato</em>&#8220;. </p>

<p align="justify"><img alt="http://www.tomshw.it/articles/20060701/RootKit1.jpg" src="http://www.tomshw.it/articles/20060701/RootKit1.jpg"><br />
  <br />
  Rutkowska ha voluto ribadire che la tecnologia Blue Pill non sfrutta nessun bug software del sistema operativo sottostante. &#8220;<em>Ho  implementato un prototipo funzionate per Vista x64, ma non vedo alcun  motivo per il quale non si possa eseguire il porting del codice per  altri sistemi operativi, come Linux o BSD, che possono girare su  piattaforme x64</em>&#8220;.<br />
  <br />
  Blue Pill sta venendo sviluppato  esclusivamente per COSEINC Research e non verr&agrave; reso disponibile come  download sulla rete. Tuttavia Rutkowska ha dichiarato che l&#8217;azienda  prevede di organizzare dei corsi su Blue Pill e altre simili  tecnologie, durante i quali dovrebbe essere reso disponibile il codice  sorgente. Rutkowska aveva precedentemente lavorato al progetto &#8220;<a href="http://invisiblethings.org/papers/redpill.html" target="_blank"><strong>Red Pill</strong></a>&#8220;, software che poteva essere usato per rilevare codice eseguito in un VMM (virtual machine monitor) o in ambiente reale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vibesdigital.net/2006/07/blue-pill-ecco-il-rootkit-irrintracciabile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>-1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Laurea in Sicurezza informatica? No, Hacking</title>
		<link>http://www.vibesdigital.net/2006/06/laurea-in-sicurezza-informatica-no-hacking/</link>
		<comments>http://www.vibesdigital.net/2006/06/laurea-in-sicurezza-informatica-no-hacking/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2006 08:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vibes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[Security]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[programming]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hifreqvibes.net/2006/06/07/laurea-in-sicurezza-informatica-no-hacking/</guid>
		<description><![CDATA[Tempe (USA) &#8211; La University of Advanced Technology, universit&#224; con sede negli Stati Uniti, ha iniziato ad offrire un particolarissimo corso di laurea in [tag]hacking[/tag]. Gli studenti potranno diventare esperti di sicurezza lavorando a stretto contatto con la realt&#224; &#8220;[tag]underground[/tag]&#8221; dell&#8217;[tag]informatica[/tag], studiandone da vicino le dinamiche, gli strumenti e la storia.Il corso, secondo il preside [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempe (USA) &#8211; La <a href="http://www.uat.edu" target="ontop">University of Advanced Technology</a>, universit&agrave; con sede negli Stati Uniti, ha iniziato ad offrire un particolarissimo <a href="http://www.hackerdegree.com/ProgramInfo/ProgramInfo.asp" target="ontop">corso di laurea in [tag]hacking[/tag]</a>. Gli studenti potranno diventare esperti di sicurezza lavorando a stretto contatto con la realt&agrave; &#8220;[tag]underground[/tag]&#8221; dell&#8217;[tag]informatica[/tag], studiandone da vicino le dinamiche, gli strumenti e la storia.<br /><br />Il corso, secondo il preside Raymond Todd Blackwood, prepara i giovani ad una carriera nella lotta contro fenomeni sempre pi&ugrave; diffusi ed inquietanti: <strong>reati informatici</strong>, truffe telematiche e soprattutto <a href="http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=cyberterrorismo&#038;o=0&#038;t=4&#038;c=Cerca" target="ontop">terrorismo digitale</a>. <br /><br />L&#8217;universit&agrave; offre programmi di <strong>formazione a distanza</strong> e prevede vari curriculum con diverse specializzazioni, articolando gli insegnamenti su vari sistemi operativi e linguaggi di programmazione.<br /><br />&#8220;Con questo corso&#8221;, dicono i portavoce dell&#8217;universit&agrave;, &#8220;lo studente otterr&agrave; tutte le conoscenze pratiche necessarie alla protezione delle reti informatiche: dalla soluzione dei problemi legati a [tag]virus[/tag] e [tag]worm[/tag] fino all&#8217;individuazione di falle nei sistemi di sicurezza telematica&#8221;. &#8220;Inoltre&#8221;, concludono, &#8220;gli studenti impareranno tecniche investigative avanzate, cos&igrave; da saper debellare qualsiasi crimine informatico&#8221;.<br /><br />Tra le attivit&agrave; extracurriculari proposte dal corso ci sono anche <strong>sessioni intensive di pratica</strong>: progetti di ricerca come il <em>Phoenix War Driving</em>, conclusosi recentemente. Gli studenti, in questo caso, hanno perlustrato e battuto tutte le zone suburbane di Phoenix, la citt&agrave; pi&ugrave; grande dell&#8217;Arizona, alla ricerca di reti WiFi non protette. <br /><br />&#8220;Ne abbiamo trovate circa 168mila&#8221;, sostiene Blackwood, &#8220;quindi i membri del progetto hanno avviato corsi d&#8217;introduzione alla sicurezza informatica per gli abitanti dei quartieri meno sicuri&#8221;. La durata totale del corso &egrave; di 120 settimane, mentre un master dura esattamente la met&agrave;. &#8220;Abbiamo circa 400 studenti&#8221;, dice Blackwood, &#8220;dei quali 47 sono online e non hanno mai messo piede nel nostro campus&#8221;.<br />
Via [<a href=http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1515539>Punto-informatico</a>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vibesdigital.net/2006/06/laurea-in-sicurezza-informatica-no-hacking/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Silicon Valley si sfoga con i fight club</title>
		<link>http://www.vibesdigital.net/2006/06/silicon-valley-si-sfoga-con-i-fight-club/</link>
		<comments>http://www.vibesdigital.net/2006/06/silicon-valley-si-sfoga-con-i-fight-club/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2006 15:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vibes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[OS & Co]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[funny]]></category>
		<category><![CDATA[programming]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hifreqvibes.net/2006/06/01/silicon-valley-si-sfoga-con-i-fight-club/</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;hobby non piÃ?&#402;Ã?Â¹ segreto di alcuni programmatori californiani? Un club dove si organizzano incontri di lotta clandestini. Proprio come nel film tratto dal libro di Chuck Palahniuk

Menlo Park (USA) &#8211; Cosa fanno i programmatori di Silicon Valley quando non impazziscono dietro intense sessioni di debugging? Naturalmente partecipano al Gentleman&#8217;s Fighting Club, dove si organizzano incontri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>L&#8217;hobby non piÃ?&#402;Ã?Â¹ segreto di alcuni programmatori californiani? Un club dove si organizzano incontri di lotta clandestini. Proprio come nel film tratto dal libro di Chuck Palahniuk</h4>

<p><strong>Menlo Park (USA)</strong> &#8211; Cosa fanno i programmatori di <strong>Silicon Valley</strong> quando non impazziscono dietro intense sessioni di <em>debugging</em>? Naturalmente partecipano al Gentleman&#8217;s Fighting Club, dove si organizzano <strong>incontri clandestini</strong> senza esclusione di colpi. <br /><br />Il canale televisivo <a href="http://cbs5.com/" target="ontop">CBS5</a> ha addirittura trasmesso <a href="http://cbs5.com/watercooler/local_story_059005903.html" target="ontop">alcuni filmati</a> di questa trasposizione &#8220;reale&#8221; del <em>fight club</em> inventato da Chuck Palahniuk, reso celebre dall&#8217;<a href="http://www.imdb.com/title/tt0137523/" target="ontop">omonimo film</a> con Brad Pitt ed Edward Norton.<br /><br />I partecipanti si ritrovano in un garage nella zona sud di San Francisco e si scontrano in varie &#8220;discipline&#8221;, se cos&igrave; &egrave; possibile chiamarle: lotta con coltelli di plastica, sfida a suon di padelle metalliche, scherma con giornali arrotolati e via dicendo. Ma anche cazzotti e calci, visto che molti dei partecipanti praticano vere arti marziali.<br /><br /><img src="http://www.punto-informatico.it/punto/20060601/n4.jpg" align="left" ALT="un'immagine del celebre film">Intervistato dai reporter di <a href="http://www.ap.org" target="ontop">AP</a>, uno dei membri dell&#8217;associazione ha svelato che il Gentleman&#8217;s Fighting Club esiste e riunisce moltissimi sviluppatori software californiani. &#8220;Ã?&#402;Ã?&#8224; l&#8217;esperienza pi&ugrave; vicina ad un vero combattimento di strada&#8221;, ha detto Shiyin Siou, ingegnere software presso un&#8217;azienda di Santa Clara. <br /><br />Le uniche <strong>misure di protezione</strong> utilizzate dai combattenti sono maschere da hockey su ghiaccio oppure da scherma. L&#8217;accesso al club &egrave; esclusivo e viene conferito solo su invito, come spiega un altro membro. Dinesh Prasad, trentaduenne e programmatore, dice addirittura di essersi &#8220;rotto una costola durante un combattimento&#8221; ma di &#8220;non avere pi&ugrave; paura di combattere, ora che sono diventato molto pi&ugrave; duro di quando ho iniziato&#8221;. <br /><br />Gints Klimanis, istruttore di arti marziali ed ingegnere informatico di 37 anni, &egrave; la mente dietro il Gentlemen&#8217;s Fight Club: ha fondato l&#8217;associazione nel 2000 per &#8220;far sentire finalmente liberi&#8221; coloro che durante gli orari di lavoro sono spesso seduti dietro un monitor: &#8220;Solo qui ti puoi sentire supereroe per una notte&#8221;, ha poi concluso.<br /><br /></p>

<p>via <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1508635">Punto-informatico.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vibesdigital.net/2006/06/silicon-valley-si-sfoga-con-i-fight-club/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- 
Ultimate Google Analytics initialization
Start uga_get_option: check_updates
uga_options: array (
  'internal_domains' => 'www.vibesdigital.net,vibesdigital.net',
  'account_id' => 'UA-393146-2',
  'enable_tracker' => true,
  'track_adm_pages' => false,
  'ignore_users' => true,
  'max_user_level' => '8',
  'footer_hooked' => false,
  'filter_content' => true,
  'filter_comments' => true,
  'filter_comment_authors' => true,
  'track_ext_links' => true,
  'prefix_ext_links' => '/outgoing/',
  'track_files' => true,
  'prefix_file_links' => '/downloads/',
  'track_extensions' => 'gif,jpg,jpeg,bmp,png,pdf,mp3,wav,phps,zip,gz,tar,rar,jar,exe,pps,ppt,xls,doc',
  'track_mail_links' => true,
  'prefix_mail_links' => '/mailto/',
  'debug' => true,
  'check_updates' => true,
  'version_sent' => '1.6.0',
  'advanced_config' => true,
)
Ending uga_get_option: check_updates (1)
Start uga_get_option: version_sent
uga_options: array (
  'internal_domains' => 'www.vibesdigital.net,vibesdigital.net',
  'account_id' => 'UA-393146-2',
  'enable_tracker' => true,
  'track_adm_pages' => false,
  'ignore_users' => true,
  'max_user_level' => '8',
  'footer_hooked' => false,
  'filter_content' => true,
  'filter_comments' => true,
  'filter_comment_authors' => true,
  'track_ext_links' => true,
  'prefix_ext_links' => '/outgoing/',
  'track_files' => true,
  'prefix_file_links' => '/downloads/',
  'track_extensions' => 'gif,jpg,jpeg,bmp,png,pdf,mp3,wav,phps,zip,gz,tar,rar,jar,exe,pps,ppt,xls,doc',
  'track_mail_links' => true,
  'prefix_mail_links' => '/mailto/',
  'debug' => true,
  'check_updates' => true,
  'version_sent' => '1.6.0',
  'advanced_config' => true,
)
Ending uga_get_option: version_sent (1.6.0)
Start uga_get_option: enable_tracker
uga_options: array (
  'internal_domains' => 'www.vibesdigital.net,vibesdigital.net',
  'account_id' => 'UA-393146-2',
  'enable_tracker' => true,
  'track_adm_pages' => false,
  'ignore_users' => true,
  'max_user_level' => '8',
  'footer_hooked' => false,
  'filter_content' => true,
  'filter_comments' => true,
  'filter_comment_authors' => true,
  'track_ext_links' => true,
  'prefix_ext_links' => '/outgoing/',
  'track_files' => true,
  'prefix_file_links' => '/downloads/',
  'track_extensions' => 'gif,jpg,jpeg,bmp,png,pdf,mp3,wav,phps,zip,gz,tar,rar,jar,exe,pps,ppt,xls,doc',
  'track_mail_links' => true,
  'prefix_mail_links' => '/mailto/',
  'debug' => true,
  'check_updates' => true,
  'version_sent' => '1.6.0',
  'advanced_config' => true,
)
Ending uga_get_option: enable_tracker (1)
Start uga_get_option: filter_content
uga_options: array (
  'internal_domains' => 'www.vibesdigital.net,vibesdigital.net',
  'account_id' => 'UA-393146-2',
  'enable_tracker' => true,
  'track_adm_pages' => false,
  'ignore_users' => true,
  'max_user_level' => '8',
  'footer_hooked' => false,
  'filter_content' => true,
  'filter_comments' => true,
  'filter_comment_authors' => true,
  'track_ext_links' => true,
  'prefix_ext_links' => '/outgoing/',
  'track_files' => true,
  'prefix_file_links' => '/downloads/',
  'track_extensions' => 'gif,jpg,jpeg,bmp,png,pdf,mp3,wav,phps,zip,gz,tar,rar,jar,exe,pps,ppt,xls,doc',
  'track_mail_links' => true,
  'prefix_mail_links' => '/mailto/',
  'debug' => true,
  'check_updates' => true,
  'version_sent' => '1.6.0',
  'advanced_config' => true,
)
Ending uga_get_option: filter_content (1)
Adding the_content and the_excerpt filters
Start uga_get_option: enable_tracker
uga_options: array (
  'internal_domains' => 'www.vibesdigital.net,vibesdigital.net',
  'account_id' => 'UA-393146-2',
  'enable_tracker' => true,
  'track_adm_pages' => false,
  'ignore_users' => true,
  'max_user_level' => '8',
  'footer_hooked' => false,
  'filter_content' => true,
  'filter_comments' => true,
  'filter_comment_authors' => true,
  'track_ext_links' => true,
  'prefix_ext_links' => '/outgoing/',
  'track_files' => true,
  'prefix_file_links' => '/downloads/',
  'track_extensions' => 'gif,jpg,jpeg,bmp,png,pdf,mp3,wav,phps,zip,gz,tar,rar,jar,exe,pps,ppt,xls,doc',
  'track_mail_links' => true,
  'prefix_mail_links' => '/mailto/',
  'debug' => true,
  'check_updates' => true,
  'version_sent' => '1.6.0',
  'advanced_config' => true,
)
Ending uga_get_option: enable_tracker (1)
Start uga_get_option: filter_comments
uga_options: array (
  'internal_domains' => 'www.vibesdigital.net,vibesdigital.net',
  'account_id' => 'UA-393146-2',
  'enable_tracker' => true,
  'track_adm_pages' => false,
  'ignore_users' => true,
  'max_user_level' => '8',
  'footer_hooked' => false,
  'filter_content' => true,
  'filter_comments' => true,
  'filter_comment_authors' => true,
  'track_ext_links' => true,
  'prefix_ext_links' => '/outgoing/',
  'track_files' => true,
  'prefix_file_links' => '/downloads/',
  'track_extensions' => 'gif,jpg,jpeg,bmp,png,pdf,mp3,wav,phps,zip,gz,tar,rar,jar,exe,pps,ppt,xls,doc',
  'track_mail_links' => true,
  'prefix_mail_links' => '/mailto/',
  'debug' => true,
  'check_updates' => true,
  'version_sent' => '1.6.0',
  'advanced_config' => true,
)
Ending uga_get_option: filter_comments (1)
Adding comment_text filter
Start uga_get_option: enable_tracker
uga_options: array (
  'internal_domains' => 'www.vibesdigital.net,vibesdigital.net',
  'account_id' => 'UA-393146-2',
  'enable_tracker' => true,
  'track_adm_pages' => false,
  'ignore_users' => true,
  'max_user_level' => '8',
  'footer_hooked' => false,
  'filter_content' => true,
  'filter_comments' => true,
  'filter_comment_authors' => true,
  'track_ext_links' => true,
  'prefix_ext_links' => '/outgoing/',
  'track_files' => true,
  'prefix_file_links' => '/downloads/',
  'track_extensions' => 'gif,jpg,jpeg,bmp,png,pdf,mp3,wav,phps,zip,gz,tar,rar,jar,exe,pps,ppt,xls,doc',
  'track_mail_links' => true,
  'prefix_mail_links' => '/mailto/',
  'debug' => true,
  'check_updates' => true,
  'version_sent' => '1.6.0',
  'advanced_config' => true,
)
Ending uga_get_option: enable_tracker (1)
Start uga_get_option: filter_comment_authors
uga_options: array (
  'internal_domains' => 'www.vibesdigital.net,vibesdigital.net',
  'account_id' => 'UA-393146-2',
  'enable_tracker' => true,
  'track_adm_pages' => false,
  'ignore_users' => true,
  'max_user_level' => '8',
  'footer_hooked' => false,
  'filter_content' => true,
  'filter_comments' => true,
  'filter_comment_authors' => true,
  'track_ext_links' => true,
  'prefix_ext_links' => '/outgoing/',
  'track_files' => true,
  'prefix_file_links' => '/downloads/',
  'track_extensions' => 'gif,jpg,jpeg,bmp,png,pdf,mp3,wav,phps,zip,gz,tar,rar,jar,exe,pps,ppt,xls,doc',
  'track_mail_links' => true,
  'prefix_mail_links' => '/mailto/',
  'debug' => true,
  'check_updates' => true,
  'version_sent' => '1.6.0',
  'advanced_config' => true,
)
Ending uga_get_option: filter_comment_authors (1)
Adding get_comment_author_link filter
Start uga_get_option: enable_tracker
uga_options: array (
  'internal_domains' => 'www.vibesdigital.net,vibesdigital.net',
  'account_id' => 'UA-393146-2',
  'enable_tracker' => true,
  'track_adm_pages' => false,
  'ignore_users' => true,
  'max_user_level' => '8',
  'footer_hooked' => false,
  'filter_content' => true,
  'filter_comments' => true,
  'filter_comment_authors' => true,
  'track_ext_links' => true,
  'prefix_ext_links' => '/outgoing/',
  'track_files' => true,
  'prefix_file_links' => '/downloads/',
  'track_extensions' => 'gif,jpg,jpeg,bmp,png,pdf,mp3,wav,phps,zip,gz,tar,rar,jar,exe,pps,ppt,xls,doc',
  'track_mail_links' => true,
  'prefix_mail_links' => '/mailto/',
  'debug' => true,
  'check_updates' => true,
  'version_sent' => '1.6.0',
  'advanced_config' => true,
)
Ending uga_get_option: enable_tracker (1)
Adding wp_head and wp_footer action hooks for tracker
Start uga_get_option: track_adm_pages
uga_options: array (
  'internal_domains' => 'www.vibesdigital.net,vibesdigital.net',
  'account_id' => 'UA-393146-2',
  'enable_tracker' => true,
  'track_adm_pages' => false,
  'ignore_users' => true,
  'max_user_level' => '8',
  'footer_hooked' => false,
  'filter_content' => true,
  'filter_comments' => true,
  'filter_comment_authors' => true,
  'track_ext_links' => true,
  'prefix_ext_links' => '/outgoing/',
  'track_files' => true,
  'prefix_file_links' => '/downloads/',
  'track_extensions' => 'gif,jpg,jpeg,bmp,png,pdf,mp3,wav,phps,zip,gz,tar,rar,jar,exe,pps,ppt,xls,doc',
  'track_mail_links' => true,
  'prefix_mail_links' => '/mailto/',
  'debug' => true,
  'check_updates' => true,
  'version_sent' => '1.6.0',
  'advanced_config' => true,
)
Ending uga_get_option: track_adm_pages ()
Adding init action hook
Adding shutdown action hook for debugging and notice if wp_footer is hooked
Start uga_init
Ending uga_init
Start uga_filter: <p><img src="http://ajaxrain.com/images/logo.png" alt="" width="315" height="82" /></p>

<p>per la serie le risorse sempre utili vi segnalo questo sito <a href="http://www.ajaxrain.com/index.php">AjaxRain.com</a> dove potete trovare piu di <strong>1000</strong> esempi pronti da guardare (per ogni esempio c&#8217;Ã¨ la demo) e il download diretto.
La ricerca Ã¨ molto efficace e oltre a questi script potete trovare degli articoli, anche se per adesso ce ne sono pochi.
Consiglio vivamente di provare questo graph creator
<a href="http://code.google.com/p/flot/">http://code.google.com/p/flot/</a>
ottimo per le vostre applicazioni scientifiche o per creare report visivi in poco tempo oppure questa galleria immersiva che ricorda molto le foto a 360Â° di quicktime ma realizzato con jquery e la potete trovare qui <a href="http://www.openstudio.fr/jquery-virtual-tour/">http://www.openstudio.fr/jquery-virtual-tour</a></p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p><img src="http://ajaxrain.com/images/logo.png" alt="" width="315" height="82" /></p>

<p>per la serie le risorse sempre utili vi segnalo questo sito <a href="http://www.ajaxrain.com/index.php">AjaxRain.com</a> dove potete trovare piu di <strong>1000</strong> esempi pronti da guardare (per ogni esempio c&#8217;Ã¨ la demo) e il download diretto.
La ricerca Ã¨ molto efficace e oltre a questi script potete trovare degli articoli, anche se per adesso ce ne sono pochi.
Consiglio vivamente di provare questo graph creator
<a href="http://code.google.com/p/flot/">http://code.google.com/p/flot/</a>
ottimo per le vostre applicazioni scientifiche o per creare report visivi in poco tempo oppure questa galleria immersiva che ricorda molto le foto a 360Â° di quicktime ma realizzato con jquery e la potete trovare qui <a href="http://www.openstudio.fr/jquery-virtual-tour/">http://www.openstudio.fr/jquery-virtual-tour</a></p>

Start uga_filter: <p><img src="http://ajaxrain.com/images/logo.png" alt="" width="315" height="82" /></p>

<p>per la serie le risorse sempre utili vi segnalo questo sito <a href="http://www.ajaxrain.com/index.php">AjaxRain.com</a> dove potete trovare piu di <strong>1000</strong> esempi pronti da guardare (per ogni esempio c&#8217;Ã¨ la demo) e il download diretto.
La ricerca Ã¨ molto efficace e oltre a questi script potete trovare degli articoli, anche se per adesso ce ne sono pochi.
Consiglio vivamente di provare questo graph creator
<a href="http://code.google.com/p/flot/">http://code.google.com/p/flot/</a>
ottimo per le vostre applicazioni scientifiche o per creare report visivi in poco tempo oppure questa galleria immersiva che ricorda molto le foto a 360Â° di quicktime ma realizzato con jquery e la potete trovare qui <a href="http://www.openstudio.fr/jquery-virtual-tour/">http://www.openstudio.fr/jquery-virtual-tour</a></p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p><img src="http://ajaxrain.com/images/logo.png" alt="" width="315" height="82" /></p>

<p>per la serie le risorse sempre utili vi segnalo questo sito <a href="http://www.ajaxrain.com/index.php">AjaxRain.com</a> dove potete trovare piu di <strong>1000</strong> esempi pronti da guardare (per ogni esempio c&#8217;Ã¨ la demo) e il download diretto.
La ricerca Ã¨ molto efficace e oltre a questi script potete trovare degli articoli, anche se per adesso ce ne sono pochi.
Consiglio vivamente di provare questo graph creator
<a href="http://code.google.com/p/flot/">http://code.google.com/p/flot/</a>
ottimo per le vostre applicazioni scientifiche o per creare report visivi in poco tempo oppure questa galleria immersiva che ricorda molto le foto a 360Â° di quicktime ma realizzato con jquery e la potete trovare qui <a href="http://www.openstudio.fr/jquery-virtual-tour/">http://www.openstudio.fr/jquery-virtual-tour</a></p>

Start uga_filter: <p><img src="http://img352.imageshack.us/img352/6862/wtfmod8.jpg" /></p>

<p>via [<a href="http://del.icio.us/popular/">del.icio.us</a>]</p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p><img src="http://img352.imageshack.us/img352/6862/wtfmod8.jpg" /></p>

<p>via [<a href="http://del.icio.us/popular/">del.icio.us</a>]</p>

Start uga_filter: <p><img src="http://img352.imageshack.us/img352/6862/wtfmod8.jpg" /></p>

<p>via [<a href="http://del.icio.us/popular/">del.icio.us</a>]</p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p><img src="http://img352.imageshack.us/img352/6862/wtfmod8.jpg" /></p>

<p>via [<a href="http://del.icio.us/popular/">del.icio.us</a>]</p>

Start uga_filter: <p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/header.png" height="134" width="352" /></p>

<p>Oggi in preda da sindrome da post vi propongo una bella applicaizione in beta solo per [tag]Mac OSX[/tag] [tag]Leopard[/tag] che aiuta la vita a noi poveri internettiani sempre alla prese quotidiane di molti servizi basati sul [tag]web[/tag].</p>

<p>Io ad esempio sono [tag]Gmail[/tag] e [tag]Google Reader[/tag] Addicted e ogni tanto vorrei tenere il mio browser pulito e non con 1000 tab aperte su altrettanti [tag]webapps[/tag]</p>

<p>[tag]Fluid[/tag] vi viene in aiuto.</p>

<p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/dock.png" /></p>

<p>Ã¨ una piccola applicazione che oppurtunatamente configurata permette di accedere ai web service come gmail e google reader come un applicazione a se stante senza occupare una tab del browser e rendendo cosi piu leggero l&#8217;uso della web applicazione stessa.</p>

<p><strong>Come funziona?</strong></p>

<p>Quando viene lanciato, Fluid fa apparire una piccola finestra dove inserisci l&#8217;URL della webapp che vuoi far partire. DopodichÃ¨ basta mettere il nome della webapp e cliccare su &#8220;Create&#8221; e da li potrai far partire la nuova applicazione mac nativa che hai appena creato.</p>

<p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/create_win.png" height="224" width="454" /></p>

<p>Funziona con le mpiÃ¹ famose webapps come [tag]YouTube[/tag], [tag]GTalk[/tag], [tag]Flickr[/tag], [tag]Basecamp[/tag], [tag]Delicious[/tag], .Mac webmail, ecc..</p>

<p><a href="http://www.ditchnet.org/fluid/" target="_blank">Qui</a> trovate il link al sito ufficiale del progetto e da <a href="http://www.ditchnet.org/fluid/dist/Fluid.dmg.zip">qui</a> potete scaricare il programma.</p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/header.png" height="134" width="352" /></p>

<p>Oggi in preda da sindrome da post vi propongo una bella applicaizione in beta solo per [tag]Mac OSX[/tag] [tag]Leopard[/tag] che aiuta la vita a noi poveri internettiani sempre alla prese quotidiane di molti servizi basati sul [tag]web[/tag].</p>

<p>Io ad esempio sono [tag]Gmail[/tag] e [tag]Google Reader[/tag] Addicted e ogni tanto vorrei tenere il mio browser pulito e non con 1000 tab aperte su altrettanti [tag]webapps[/tag]</p>

<p>[tag]Fluid[/tag] vi viene in aiuto.</p>

<p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/dock.png" /></p>

<p>Ã¨ una piccola applicazione che oppurtunatamente configurata permette di accedere ai web service come gmail e google reader come un applicazione a se stante senza occupare una tab del browser e rendendo cosi piu leggero l&#8217;uso della web applicazione stessa.</p>

<p><strong>Come funziona?</strong></p>

<p>Quando viene lanciato, Fluid fa apparire una piccola finestra dove inserisci l&#8217;URL della webapp che vuoi far partire. DopodichÃ¨ basta mettere il nome della webapp e cliccare su &#8220;Create&#8221; e da li potrai far partire la nuova applicazione mac nativa che hai appena creato.</p>

<p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/create_win.png" height="224" width="454" /></p>

<p>Funziona con le mpiÃ¹ famose webapps come [tag]YouTube[/tag], [tag]GTalk[/tag], [tag]Flickr[/tag], [tag]Basecamp[/tag], [tag]Delicious[/tag], .Mac webmail, ecc..</p>

<p><a href="http://www.ditchnet.org/fluid/" target="_blank">Qui</a> trovate il link al sito ufficiale del progetto e da <a href="http://www.ditchnet.org/fluid/dist/Fluid.dmg.zip">qui</a> potete scaricare il programma.</p>

Start uga_filter: <p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/header.png" height="134" width="352" /></p>

<p>Oggi in preda da sindrome da post vi propongo una bella applicaizione in beta solo per [tag]Mac OSX[/tag] [tag]Leopard[/tag] che aiuta la vita a noi poveri internettiani sempre alla prese quotidiane di molti servizi basati sul [tag]web[/tag].</p>

<p>Io ad esempio sono [tag]Gmail[/tag] e [tag]Google Reader[/tag] Addicted e ogni tanto vorrei tenere il mio browser pulito e non con 1000 tab aperte su altrettanti [tag]webapps[/tag]</p>

<p>[tag]Fluid[/tag] vi viene in aiuto.</p>

<p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/dock.png" /></p>

<p>Ã¨ una piccola applicazione che oppurtunatamente configurata permette di accedere ai web service come gmail e google reader come un applicazione a se stante senza occupare una tab del browser e rendendo cosi piu leggero l&#8217;uso della web applicazione stessa.</p>

<p><strong>Come funziona?</strong></p>

<p>Quando viene lanciato, Fluid fa apparire una piccola finestra dove inserisci l&#8217;URL della webapp che vuoi far partire. DopodichÃ¨ basta mettere il nome della webapp e cliccare su &#8220;Create&#8221; e da li potrai far partire la nuova applicazione mac nativa che hai appena creato.</p>

<p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/create_win.png" height="224" width="454" /></p>

<p>Funziona con le mpiÃ¹ famose webapps come [tag]YouTube[/tag], [tag]GTalk[/tag], [tag]Flickr[/tag], [tag]Basecamp[/tag], [tag]Delicious[/tag], .Mac webmail, ecc..</p>

<p><a href="http://www.ditchnet.org/fluid/" target="_blank">Qui</a> trovate il link al sito ufficiale del progetto e da <a href="http://www.ditchnet.org/fluid/dist/Fluid.dmg.zip">qui</a> potete scaricare il programma.</p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/header.png" height="134" width="352" /></p>

<p>Oggi in preda da sindrome da post vi propongo una bella applicaizione in beta solo per [tag]Mac OSX[/tag] [tag]Leopard[/tag] che aiuta la vita a noi poveri internettiani sempre alla prese quotidiane di molti servizi basati sul [tag]web[/tag].</p>

<p>Io ad esempio sono [tag]Gmail[/tag] e [tag]Google Reader[/tag] Addicted e ogni tanto vorrei tenere il mio browser pulito e non con 1000 tab aperte su altrettanti [tag]webapps[/tag]</p>

<p>[tag]Fluid[/tag] vi viene in aiuto.</p>

<p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/dock.png" /></p>

<p>Ã¨ una piccola applicazione che oppurtunatamente configurata permette di accedere ai web service come gmail e google reader come un applicazione a se stante senza occupare una tab del browser e rendendo cosi piu leggero l&#8217;uso della web applicazione stessa.</p>

<p><strong>Come funziona?</strong></p>

<p>Quando viene lanciato, Fluid fa apparire una piccola finestra dove inserisci l&#8217;URL della webapp che vuoi far partire. DopodichÃ¨ basta mettere il nome della webapp e cliccare su &#8220;Create&#8221; e da li potrai far partire la nuova applicazione mac nativa che hai appena creato.</p>

<p><img src="http://www.ditchnet.org/fluid/i/create_win.png" height="224" width="454" /></p>

<p>Funziona con le mpiÃ¹ famose webapps come [tag]YouTube[/tag], [tag]GTalk[/tag], [tag]Flickr[/tag], [tag]Basecamp[/tag], [tag]Delicious[/tag], .Mac webmail, ecc..</p>

<p><a href="http://www.ditchnet.org/fluid/" target="_blank">Qui</a> trovate il link al sito ufficiale del progetto e da <a href="http://www.ditchnet.org/fluid/dist/Fluid.dmg.zip">qui</a> potete scaricare il programma.</p>

Start uga_filter: <p><img src="http://www.google.com/gmm/images/mobile_logo.gif" align="left" height="71" hspace="6" vspace="6" width="193" /> [tag]Google[/tag] ne sa dannatamente una piÃ¹ del diavolo. Recentemente e ancora in beta ha introdotto una nuova feature su Google Maps Mobile chiamata <a href="http://www.google.com/gmm/mylocation.html?hl=en" target="_blank">MyLocation</a>.</p>

<p>Questa nuova funzionalitÃ  permette di essere localizzati in tempo reale sulle mappe e poi di operarvi di conseguenza direttamente dal vostro cellulare.</p>

<p>La cosa ai piÃ¹ sembrerebbe un po&#8217; ovvia se non per il fatto che funziona per tutti i [tag]telefoni[/tag] anche quelli senza dispositivo [tag]GPS[/tag]. E come? direte voi.</p>

<p>Beh molto semplice sfrutta i ripetitori dei cellulari per localizzare il dispositivo [tag]mobile[/tag] con un raggio d&#8217;errore di un 1Km o poco piÃ¹.</p>

<p>Questa Nuova tecnologia permetterÃ  di avere un similGPS anche su un vestuto telefono e di usare le google maps in maniera coerente. Se peÃ² andate a fare una bella scampagnata con gli amici in montagna e il cellulare non prende, caro google, del myLocation non ci fai nulla. A mio avviso molto comodo se sei in cittÃ  o comunque in posti con buona ricezione GPRS o UMTS.</p>

<p>La mia domanda Ã¨ questa: <strong>Google vede i dati che vanno dal mobile alle mappe oppure no?</strong> Non vorrei mai che ci fosse qualche violazione della privacy e magagri fosse facile identificare la posizione di un preciso cellulare in maniera piÃ¹ semplice. Qui in italia lo posso fare solo le forze dell&#8217;ordine ma in America non ho idea di come sia la legislazione in merito.</p>

<p>Speriamo che [tag]MyLocation[/tag] sia veramente &#8220;<strong>don&#8217;t be evil</strong>&#8221; google con certi dati.</p>

<p>Se volete ulteriori chiarimenti o andate sul <a href="http://www.google.com/gmm/mylocation.html?hl=en" target="_blank">sito</a> o guardatevi questo filmato</p>

<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v6gqipmbcok&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/v6gqipmbcok&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p><img src="http://www.google.com/gmm/images/mobile_logo.gif" align="left" height="71" hspace="6" vspace="6" width="193" /> [tag]Google[/tag] ne sa dannatamente una piÃ¹ del diavolo. Recentemente e ancora in beta ha introdotto una nuova feature su Google Maps Mobile chiamata <a href="http://www.google.com/gmm/mylocation.html?hl=en" target="_blank">MyLocation</a>.</p>

<p>Questa nuova funzionalitÃ  permette di essere localizzati in tempo reale sulle mappe e poi di operarvi di conseguenza direttamente dal vostro cellulare.</p>

<p>La cosa ai piÃ¹ sembrerebbe un po&#8217; ovvia se non per il fatto che funziona per tutti i [tag]telefoni[/tag] anche quelli senza dispositivo [tag]GPS[/tag]. E come? direte voi.</p>

<p>Beh molto semplice sfrutta i ripetitori dei cellulari per localizzare il dispositivo [tag]mobile[/tag] con un raggio d&#8217;errore di un 1Km o poco piÃ¹.</p>

<p>Questa Nuova tecnologia permetterÃ  di avere un similGPS anche su un vestuto telefono e di usare le google maps in maniera coerente. Se peÃ² andate a fare una bella scampagnata con gli amici in montagna e il cellulare non prende, caro google, del myLocation non ci fai nulla. A mio avviso molto comodo se sei in cittÃ  o comunque in posti con buona ricezione GPRS o UMTS.</p>

<p>La mia domanda Ã¨ questa: <strong>Google vede i dati che vanno dal mobile alle mappe oppure no?</strong> Non vorrei mai che ci fosse qualche violazione della privacy e magagri fosse facile identificare la posizione di un preciso cellulare in maniera piÃ¹ semplice. Qui in italia lo posso fare solo le forze dell&#8217;ordine ma in America non ho idea di come sia la legislazione in merito.</p>

<p>Speriamo che [tag]MyLocation[/tag] sia veramente &#8220;<strong>don&#8217;t be evil</strong>&#8221; google con certi dati.</p>

<p>Se volete ulteriori chiarimenti o andate sul <a href="http://www.google.com/gmm/mylocation.html?hl=en" target="_blank">sito</a> o guardatevi questo filmato</p>

<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v6gqipmbcok&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/v6gqipmbcok&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>

Start uga_filter: <p><img src="http://www.google.com/gmm/images/mobile_logo.gif" align="left" height="71" hspace="6" vspace="6" width="193" /> [tag]Google[/tag] ne sa dannatamente una piÃ¹ del diavolo. Recentemente e ancora in beta ha introdotto una nuova feature su Google Maps Mobile chiamata <a href="http://www.google.com/gmm/mylocation.html?hl=en" target="_blank">MyLocation</a>.</p>

<p>Questa nuova funzionalitÃ  permette di essere localizzati in tempo reale sulle mappe e poi di operarvi di conseguenza direttamente dal vostro cellulare.</p>

<p>La cosa ai piÃ¹ sembrerebbe un po&#8217; ovvia se non per il fatto che funziona per tutti i [tag]telefoni[/tag] anche quelli senza dispositivo [tag]GPS[/tag]. E come? direte voi.</p>

<p>Beh molto semplice sfrutta i ripetitori dei cellulari per localizzare il dispositivo [tag]mobile[/tag] con un raggio d&#8217;errore di un 1Km o poco piÃ¹.</p>

<p>Questa Nuova tecnologia permetterÃ  di avere un similGPS anche su un vestuto telefono e di usare le google maps in maniera coerente. Se peÃ² andate a fare una bella scampagnata con gli amici in montagna e il cellulare non prende, caro google, del myLocation non ci fai nulla. A mio avviso molto comodo se sei in cittÃ  o comunque in posti con buona ricezione GPRS o UMTS.</p>

<p>La mia domanda Ã¨ questa: <strong>Google vede i dati che vanno dal mobile alle mappe oppure no?</strong> Non vorrei mai che ci fosse qualche violazione della privacy e magagri fosse facile identificare la posizione di un preciso cellulare in maniera piÃ¹ semplice. Qui in italia lo posso fare solo le forze dell&#8217;ordine ma in America non ho idea di come sia la legislazione in merito.</p>

<p>Speriamo che [tag]MyLocation[/tag] sia veramente &#8220;<strong>don&#8217;t be evil</strong>&#8221; google con certi dati.</p>

<p>Se volete ulteriori chiarimenti o andate sul <a href="http://www.google.com/gmm/mylocation.html?hl=en" target="_blank">sito</a> o guardatevi questo filmato</p>

<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v6gqipmbcok&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/v6gqipmbcok&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p><img src="http://www.google.com/gmm/images/mobile_logo.gif" align="left" height="71" hspace="6" vspace="6" width="193" /> [tag]Google[/tag] ne sa dannatamente una piÃ¹ del diavolo. Recentemente e ancora in beta ha introdotto una nuova feature su Google Maps Mobile chiamata <a href="http://www.google.com/gmm/mylocation.html?hl=en" target="_blank">MyLocation</a>.</p>

<p>Questa nuova funzionalitÃ  permette di essere localizzati in tempo reale sulle mappe e poi di operarvi di conseguenza direttamente dal vostro cellulare.</p>

<p>La cosa ai piÃ¹ sembrerebbe un po&#8217; ovvia se non per il fatto che funziona per tutti i [tag]telefoni[/tag] anche quelli senza dispositivo [tag]GPS[/tag]. E come? direte voi.</p>

<p>Beh molto semplice sfrutta i ripetitori dei cellulari per localizzare il dispositivo [tag]mobile[/tag] con un raggio d&#8217;errore di un 1Km o poco piÃ¹.</p>

<p>Questa Nuova tecnologia permetterÃ  di avere un similGPS anche su un vestuto telefono e di usare le google maps in maniera coerente. Se peÃ² andate a fare una bella scampagnata con gli amici in montagna e il cellulare non prende, caro google, del myLocation non ci fai nulla. A mio avviso molto comodo se sei in cittÃ  o comunque in posti con buona ricezione GPRS o UMTS.</p>

<p>La mia domanda Ã¨ questa: <strong>Google vede i dati che vanno dal mobile alle mappe oppure no?</strong> Non vorrei mai che ci fosse qualche violazione della privacy e magagri fosse facile identificare la posizione di un preciso cellulare in maniera piÃ¹ semplice. Qui in italia lo posso fare solo le forze dell&#8217;ordine ma in America non ho idea di come sia la legislazione in merito.</p>

<p>Speriamo che [tag]MyLocation[/tag] sia veramente &#8220;<strong>don&#8217;t be evil</strong>&#8221; google con certi dati.</p>

<p>Se volete ulteriori chiarimenti o andate sul <a href="http://www.google.com/gmm/mylocation.html?hl=en" target="_blank">sito</a> o guardatevi questo filmato</p>

<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v6gqipmbcok&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/v6gqipmbcok&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>

Start uga_filter: <p>Salve a tutti. Questo articolo potrebbe interessare a tutti gli aspiranti [tag]programmatori[/tag] che si cimenteranno presto nell&#8217;[tag]esame[/tag] pratico e teorico di [tag]programmazione[/tag] <img src='http://www.vibesdigital.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.vibesdigital.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  at the <a href="http://www.dsi.unive.it">University of Mestre</a>. Sono solo 4 esercizi che perÃ² coprono tutte le aree di interesse che probabilmente verrano toccate dall&#8217;esame, e cioÃ¨ FILE, MATRICI, PUNTATORI, LISTE, ALBERI. Buon divertimento.</p>

<p><a href="http://www.filefactory.com/file/b3d15b/">Scarica pure i sorgenti da qui</a></p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p>Salve a tutti. Questo articolo potrebbe interessare a tutti gli aspiranti [tag]programmatori[/tag] che si cimenteranno presto nell&#8217;[tag]esame[/tag] pratico e teorico di [tag]programmazione[/tag] <img src='http://www.vibesdigital.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.vibesdigital.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  at the <a href="http://www.dsi.unive.it">University of Mestre</a>. Sono solo 4 esercizi che perÃ² coprono tutte le aree di interesse che probabilmente verrano toccate dall&#8217;esame, e cioÃ¨ FILE, MATRICI, PUNTATORI, LISTE, ALBERI. Buon divertimento.</p>

<p><a href="http://www.filefactory.com/file/b3d15b/">Scarica pure i sorgenti da qui</a></p>

Start uga_filter: <p>Salve a tutti. Questo articolo potrebbe interessare a tutti gli aspiranti [tag]programmatori[/tag] che si cimenteranno presto nell&#8217;[tag]esame[/tag] pratico e teorico di [tag]programmazione[/tag] <img src='http://www.vibesdigital.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.vibesdigital.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  at the <a href="http://www.dsi.unive.it">University of Mestre</a>. Sono solo 4 esercizi che perÃ² coprono tutte le aree di interesse che probabilmente verrano toccate dall&#8217;esame, e cioÃ¨ FILE, MATRICI, PUNTATORI, LISTE, ALBERI. Buon divertimento.</p>

<p><a href="http://www.filefactory.com/file/b3d15b/">Scarica pure i sorgenti da qui</a></p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p>Salve a tutti. Questo articolo potrebbe interessare a tutti gli aspiranti [tag]programmatori[/tag] che si cimenteranno presto nell&#8217;[tag]esame[/tag] pratico e teorico di [tag]programmazione[/tag] <img src='http://www.vibesdigital.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.vibesdigital.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  at the <a href="http://www.dsi.unive.it">University of Mestre</a>. Sono solo 4 esercizi che perÃ² coprono tutte le aree di interesse che probabilmente verrano toccate dall&#8217;esame, e cioÃ¨ FILE, MATRICI, PUNTATORI, LISTE, ALBERI. Buon divertimento.</p>

<p><a href="http://www.filefactory.com/file/b3d15b/">Scarica pure i sorgenti da qui</a></p>

Start uga_filter: <p><a href='http://www.selectparks.net/~julian/pg/pmwiki.php?n=PG.Screenshots'><img src='http://selectparks.net/~julian/pg/images/pg_pre5-1-sml.png' alt='' title='' align="left" /></a>Ho trovato un sito con un progetto molto interessante. L&#8217;utilitÃ  Ã¨ nulla perÃ² Ã¨ simpatica come cosa..
Questo programma chiamato [tag]Packet Garden[/tag] analizza tutto il traffico in uscita dal [tag]computer[/tag] e crea un mondo virtuale da poter esplorare con riferimenti ai server che visiti di piu e in base alle visite si creano colline, montagne e altre forme sul pianeta.
Anche se avete Emule e scaricate un sacco di roba vedrete che la piantina del P2P comincia a crescere.
Sinceramente da paranoico non custodirei le informazioni sulla mia navigazione ma tant&#8217;Ã¨ che in ogni sito che visitiamo lasciamo una traccia , preoccuparsi Ã¨ un pÃ² inutile.
Vi lascio il <a href="http://www.selectparks.net/~julian/pg/pmwiki.php?n=Main.HomePage">link</a> all&#8217;home page del progetto anche se in questo momento ha qualche problema con i pacchetti da scaricare.. penso per la grossa affluenza di gente.</p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p><a href='http://www.selectparks.net/~julian/pg/pmwiki.php?n=PG.Screenshots'><img src='http://selectparks.net/~julian/pg/images/pg_pre5-1-sml.png' alt='' title='' align="left" /></a>Ho trovato un sito con un progetto molto interessante. L&#8217;utilitÃ  Ã¨ nulla perÃ² Ã¨ simpatica come cosa..
Questo programma chiamato [tag]Packet Garden[/tag] analizza tutto il traffico in uscita dal [tag]computer[/tag] e crea un mondo virtuale da poter esplorare con riferimenti ai server che visiti di piu e in base alle visite si creano colline, montagne e altre forme sul pianeta.
Anche se avete Emule e scaricate un sacco di roba vedrete che la piantina del P2P comincia a crescere.
Sinceramente da paranoico non custodirei le informazioni sulla mia navigazione ma tant&#8217;Ã¨ che in ogni sito che visitiamo lasciamo una traccia , preoccuparsi Ã¨ un pÃ² inutile.
Vi lascio il <a href="http://www.selectparks.net/~julian/pg/pmwiki.php?n=Main.HomePage">link</a> all&#8217;home page del progetto anche se in questo momento ha qualche problema con i pacchetti da scaricare.. penso per la grossa affluenza di gente.</p>

Start uga_filter: <p><a href='http://www.selectparks.net/~julian/pg/pmwiki.php?n=PG.Screenshots'><img src='http://selectparks.net/~julian/pg/images/pg_pre5-1-sml.png' alt='' title='' align="left" /></a>Ho trovato un sito con un progetto molto interessante. L&#8217;utilitÃ  Ã¨ nulla perÃ² Ã¨ simpatica come cosa..
Questo programma chiamato [tag]Packet Garden[/tag] analizza tutto il traffico in uscita dal [tag]computer[/tag] e crea un mondo virtuale da poter esplorare con riferimenti ai server che visiti di piu e in base alle visite si creano colline, montagne e altre forme sul pianeta.
Anche se avete Emule e scaricate un sacco di roba vedrete che la piantina del P2P comincia a crescere.
Sinceramente da paranoico non custodirei le informazioni sulla mia navigazione ma tant&#8217;Ã¨ che in ogni sito che visitiamo lasciamo una traccia , preoccuparsi Ã¨ un pÃ² inutile.
Vi lascio il <a href="http://www.selectparks.net/~julian/pg/pmwiki.php?n=Main.HomePage">link</a> all&#8217;home page del progetto anche se in questo momento ha qualche problema con i pacchetti da scaricare.. penso per la grossa affluenza di gente.</p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p><a href='http://www.selectparks.net/~julian/pg/pmwiki.php?n=PG.Screenshots'><img src='http://selectparks.net/~julian/pg/images/pg_pre5-1-sml.png' alt='' title='' align="left" /></a>Ho trovato un sito con un progetto molto interessante. L&#8217;utilitÃ  Ã¨ nulla perÃ² Ã¨ simpatica come cosa..
Questo programma chiamato [tag]Packet Garden[/tag] analizza tutto il traffico in uscita dal [tag]computer[/tag] e crea un mondo virtuale da poter esplorare con riferimenti ai server che visiti di piu e in base alle visite si creano colline, montagne e altre forme sul pianeta.
Anche se avete Emule e scaricate un sacco di roba vedrete che la piantina del P2P comincia a crescere.
Sinceramente da paranoico non custodirei le informazioni sulla mia navigazione ma tant&#8217;Ã¨ che in ogni sito che visitiamo lasciamo una traccia , preoccuparsi Ã¨ un pÃ² inutile.
Vi lascio il <a href="http://www.selectparks.net/~julian/pg/pmwiki.php?n=Main.HomePage">link</a> all&#8217;home page del progetto anche se in questo momento ha qualche problema con i pacchetti da scaricare.. penso per la grossa affluenza di gente.</p>

Start uga_filter: <p>Il sito web <strong><a href="http://www.tweakness.net" target="_blank">Tweakness.net</a></strong> riporta una notizia molto interessante, che riguarda un rootkit in grado di non essere rilevato, persino in Windows Vista:</p></p>

<p align="justify">Una ricercatrice di sicurezza, esperta nelle tecnologie rootkit, ha  creato un prototipo funzionante di una nuova tecnologia capace di  generare un malware &#8220;impossibile da rilevare al 100%&#8221;, anche su un  sistema Windows Vista x64. <br />
  <br />
Joanna Rutkowska, ricercatrice che studia gli stealth malware per l&#8217;azienda di sicurezza <a href="http://www.coseinc.com/" target="_blank"><strong>COSEINC</strong></a>,  ha dichiarato che il nuovo concept &#8220;Blue Pill&#8221; sfrutta la tecnologia di  virtualizzazione AMD SVM/Pacifica per creare un hypervisor  ultra-leggero capace di prendere il completo controllo del sistema operativo &#8220;sottostante&#8221;.<br />
<br />
Rutkowska prevede di discutere l&#8217;idea, e dimostrare un prototipo funzionante del codice per Windows Vista x64, durante la <a href="http://syscan.org/" target="_blank"><strong>SyScan Conference</strong></a> che si terr&agrave; a  Singapore il 21 luglio e durante il <a href="http://www.blackhat.com/html/bh-link/briefings.html" target="_blank"><strong>Black Hat Briefings</strong></a> di Las Vegas previsto per il 3 agosto. La presentazione al Black Hat si  terr&agrave; lo stesso giorno in cui Microsoft prevede di mostrare alcune  delle principali funzionalit&agrave; e caratteristiche di sicurezza integrate  nel nuovo Windows Vista. Rutkowska ha affermato che la presentazione tratter&agrave; una  &#8220;metodologia generica&#8221; per inserire codice arbitrario nel kernel di  Vista Beta 2 (x64 edition) senza sfruttare nessun bug del codice del  sistema. La nuova tecnica effettivamente &egrave; in grado di bypassare una  policy cruciale anti-rootkit integrata in Vista, che prevede che i  software kernel-mode siano dotati di firma digitale per essere caricati  nei sistemi x64-based.</p>

<p align="justify"><img alt="http://www.tomshw.it/articles/20060701/ROOTKIT.JPG" src="http://www.tomshw.it/articles/20060701/ROOTKIT.JPG"></p>

<p align="justify">L&#8217;idea di una macchina virtuale rootkit non &egrave; del tutto nuova. I ricercatori di Microsoft Research in collaborazione con la University of Michigan avevano creato  un rootkit VM-based chiamato &#8220;SubVirt&#8221;, quasi impossibile da rilevare,  dato che i software di sicurezza in esecuzione sul computer attaccato  non potevano accedere al suo &#8220;stato&#8221;. Questo codice pu&ograve; comunque essere  rilevato offline in virt&ugrave; di alcune modifiche apportate al hard disk  del computer necessarie per il suo funzionamento.</p>

<p align="justify">Ora, Rutkowska ha portato questo concetto uno step pi&ugrave; avanti, e ha  avvertito che l&#8217;unico modo di rilevare Blue Pill sarebbe quello di  sfruttare un falla nella tecnologia AMD Pacifica. Rutkowska spiega sul suo blog <a href="http://theinvisiblethings.blogspot.com/2006/06/introducing-blue-pill.html" target="_blank"><strong>Invisible Things</strong></a>: &#8220;<em>La forza di Blue Pill deriva dalla tecnologia SVM</em>&#8220;.  Se si potesse creare un metodo di rilevamento generico per la  tecnologia di virtualizzazione, allora Blue Pill potrebbe essere  isolato, ma questo significherebbe anche aver trovato un bug nella  tecnologia Pacifica. &#8220;<em>D&#8217;altra parte, se non si riuscir&agrave; a trovare  una tecnica di rilevamento generico per macchine virtuali SVM-based,  Blue Pill non potr&agrave; mai essere rilevato</em>&#8220;. <br />
  <br />
La ricercatrice aggiunge: &#8220;<em>L&#8217;idea  alla base di Blue Pill &egrave; semplice: il vostro sistema operativo  inghiottisce la &#8216;Pillola Blu&#8217; e si sveglia all&#8217;interno della Matrice  controllata dall&#8217;hypervisor ultra leggero del rootkit. Tutto questo  avviene &#8216;al volo&#8217; (senza riavvio del sistema al contrario di SubVirt) e  non si noteranno neanche rallentamenti di performance o problemi con  nessun dispositivo installato</em>&#8220;. </p>

<p align="justify"><img alt="http://www.tomshw.it/articles/20060701/RootKit1.jpg" src="http://www.tomshw.it/articles/20060701/RootKit1.jpg"><br />
  <br />
  Rutkowska ha voluto ribadire che la tecnologia Blue Pill non sfrutta nessun bug software del sistema operativo sottostante. &#8220;<em>Ho  implementato un prototipo funzionate per Vista x64, ma non vedo alcun  motivo per il quale non si possa eseguire il porting del codice per  altri sistemi operativi, come Linux o BSD, che possono girare su  piattaforme x64</em>&#8220;.<br />
  <br />
  Blue Pill sta venendo sviluppato  esclusivamente per COSEINC Research e non verr&agrave; reso disponibile come  download sulla rete. Tuttavia Rutkowska ha dichiarato che l&#8217;azienda  prevede di organizzare dei corsi su Blue Pill e altre simili  tecnologie, durante i quali dovrebbe essere reso disponibile il codice  sorgente. Rutkowska aveva precedentemente lavorato al progetto &#8220;<a href="http://invisiblethings.org/papers/redpill.html" target="_blank"><strong>Red Pill</strong></a>&#8220;, software che poteva essere usato per rilevare codice eseguito in un VMM (virtual machine monitor) o in ambiente reale.</p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p>Il sito web <strong><a href="http://www.tweakness.net" target="_blank">Tweakness.net</a></strong> riporta una notizia molto interessante, che riguarda un rootkit in grado di non essere rilevato, persino in Windows Vista:</p></p>

<p align="justify">Una ricercatrice di sicurezza, esperta nelle tecnologie rootkit, ha  creato un prototipo funzionante di una nuova tecnologia capace di  generare un malware &#8220;impossibile da rilevare al 100%&#8221;, anche su un  sistema Windows Vista x64. <br />
  <br />
Joanna Rutkowska, ricercatrice che studia gli stealth malware per l&#8217;azienda di sicurezza <a href="http://www.coseinc.com/" target="_blank"><strong>COSEINC</strong></a>,  ha dichiarato che il nuovo concept &#8220;Blue Pill&#8221; sfrutta la tecnologia di  virtualizzazione AMD SVM/Pacifica per creare un hypervisor  ultra-leggero capace di prendere il completo controllo del sistema operativo &#8220;sottostante&#8221;.<br />
<br />
Rutkowska prevede di discutere l&#8217;idea, e dimostrare un prototipo funzionante del codice per Windows Vista x64, durante la <a href="http://syscan.org/" target="_blank"><strong>SyScan Conference</strong></a> che si terr&agrave; a  Singapore il 21 luglio e durante il <a href="http://www.blackhat.com/html/bh-link/briefings.html" target="_blank"><strong>Black Hat Briefings</strong></a> di Las Vegas previsto per il 3 agosto. La presentazione al Black Hat si  terr&agrave; lo stesso giorno in cui Microsoft prevede di mostrare alcune  delle principali funzionalit&agrave; e caratteristiche di sicurezza integrate  nel nuovo Windows Vista. Rutkowska ha affermato che la presentazione tratter&agrave; una  &#8220;metodologia generica&#8221; per inserire codice arbitrario nel kernel di  Vista Beta 2 (x64 edition) senza sfruttare nessun bug del codice del  sistema. La nuova tecnica effettivamente &egrave; in grado di bypassare una  policy cruciale anti-rootkit integrata in Vista, che prevede che i  software kernel-mode siano dotati di firma digitale per essere caricati  nei sistemi x64-based.</p>

<p align="justify"><img alt="http://www.tomshw.it/articles/20060701/ROOTKIT.JPG" src="http://www.tomshw.it/articles/20060701/ROOTKIT.JPG"></p>

<p align="justify">L&#8217;idea di una macchina virtuale rootkit non &egrave; del tutto nuova. I ricercatori di Microsoft Research in collaborazione con la University of Michigan avevano creato  un rootkit VM-based chiamato &#8220;SubVirt&#8221;, quasi impossibile da rilevare,  dato che i software di sicurezza in esecuzione sul computer attaccato  non potevano accedere al suo &#8220;stato&#8221;. Questo codice pu&ograve; comunque essere  rilevato offline in virt&ugrave; di alcune modifiche apportate al hard disk  del computer necessarie per il suo funzionamento.</p>

<p align="justify">Ora, Rutkowska ha portato questo concetto uno step pi&ugrave; avanti, e ha  avvertito che l&#8217;unico modo di rilevare Blue Pill sarebbe quello di  sfruttare un falla nella tecnologia AMD Pacifica. Rutkowska spiega sul suo blog <a href="http://theinvisiblethings.blogspot.com/2006/06/introducing-blue-pill.html" target="_blank"><strong>Invisible Things</strong></a>: &#8220;<em>La forza di Blue Pill deriva dalla tecnologia SVM</em>&#8220;.  Se si potesse creare un metodo di rilevamento generico per la  tecnologia di virtualizzazione, allora Blue Pill potrebbe essere  isolato, ma questo significherebbe anche aver trovato un bug nella  tecnologia Pacifica. &#8220;<em>D&#8217;altra parte, se non si riuscir&agrave; a trovare  una tecnica di rilevamento generico per macchine virtuali SVM-based,  Blue Pill non potr&agrave; mai essere rilevato</em>&#8220;. <br />
  <br />
La ricercatrice aggiunge: &#8220;<em>L&#8217;idea  alla base di Blue Pill &egrave; semplice: il vostro sistema operativo  inghiottisce la &#8216;Pillola Blu&#8217; e si sveglia all&#8217;interno della Matrice  controllata dall&#8217;hypervisor ultra leggero del rootkit. Tutto questo  avviene &#8216;al volo&#8217; (senza riavvio del sistema al contrario di SubVirt) e  non si noteranno neanche rallentamenti di performance o problemi con  nessun dispositivo installato</em>&#8220;. </p>

<p align="justify"><img alt="http://www.tomshw.it/articles/20060701/RootKit1.jpg" src="http://www.tomshw.it/articles/20060701/RootKit1.jpg"><br />
  <br />
  Rutkowska ha voluto ribadire che la tecnologia Blue Pill non sfrutta nessun bug software del sistema operativo sottostante. &#8220;<em>Ho  implementato un prototipo funzionate per Vista x64, ma non vedo alcun  motivo per il quale non si possa eseguire il porting del codice per  altri sistemi operativi, come Linux o BSD, che possono girare su  piattaforme x64</em>&#8220;.<br />
  <br />
  Blue Pill sta venendo sviluppato  esclusivamente per COSEINC Research e non verr&agrave; reso disponibile come  download sulla rete. Tuttavia Rutkowska ha dichiarato che l&#8217;azienda  prevede di organizzare dei corsi su Blue Pill e altre simili  tecnologie, durante i quali dovrebbe essere reso disponibile il codice  sorgente. Rutkowska aveva precedentemente lavorato al progetto &#8220;<a href="http://invisiblethings.org/papers/redpill.html" target="_blank"><strong>Red Pill</strong></a>&#8220;, software che poteva essere usato per rilevare codice eseguito in un VMM (virtual machine monitor) o in ambiente reale.</p>

Start uga_filter: <p>Il sito web <strong><a href="http://www.tweakness.net" target="_blank">Tweakness.net</a></strong> riporta una notizia molto interessante, che riguarda un rootkit in grado di non essere rilevato, persino in Windows Vista:</p></p>

<p align="justify">Una ricercatrice di sicurezza, esperta nelle tecnologie rootkit, ha  creato un prototipo funzionante di una nuova tecnologia capace di  generare un malware &#8220;impossibile da rilevare al 100%&#8221;, anche su un  sistema Windows Vista x64. <br />
  <br />
Joanna Rutkowska, ricercatrice che studia gli stealth malware per l&#8217;azienda di sicurezza <a href="http://www.coseinc.com/" target="_blank"><strong>COSEINC</strong></a>,  ha dichiarato che il nuovo concept &#8220;Blue Pill&#8221; sfrutta la tecnologia di  virtualizzazione AMD SVM/Pacifica per creare un hypervisor  ultra-leggero capace di prendere il completo controllo del sistema operativo &#8220;sottostante&#8221;.<br />
<br />
Rutkowska prevede di discutere l&#8217;idea, e dimostrare un prototipo funzionante del codice per Windows Vista x64, durante la <a href="http://syscan.org/" target="_blank"><strong>SyScan Conference</strong></a> che si terr&agrave; a  Singapore il 21 luglio e durante il <a href="http://www.blackhat.com/html/bh-link/briefings.html" target="_blank"><strong>Black Hat Briefings</strong></a> di Las Vegas previsto per il 3 agosto. La presentazione al Black Hat si  terr&agrave; lo stesso giorno in cui Microsoft prevede di mostrare alcune  delle principali funzionalit&agrave; e caratteristiche di sicurezza integrate  nel nuovo Windows Vista. Rutkowska ha affermato che la presentazione tratter&agrave; una  &#8220;metodologia generica&#8221; per inserire codice arbitrario nel kernel di  Vista Beta 2 (x64 edition) senza sfruttare nessun bug del codice del  sistema. La nuova tecnica effettivamente &egrave; in grado di bypassare una  policy cruciale anti-rootkit integrata in Vista, che prevede che i  software kernel-mode siano dotati di firma digitale per essere caricati  nei sistemi x64-based.</p>

<p align="justify"><img alt="http://www.tomshw.it/articles/20060701/ROOTKIT.JPG" src="http://www.tomshw.it/articles/20060701/ROOTKIT.JPG"></p>

<p align="justify">L&#8217;idea di una macchina virtuale rootkit non &egrave; del tutto nuova. I ricercatori di Microsoft Research in collaborazione con la University of Michigan avevano creato  un rootkit VM-based chiamato &#8220;SubVirt&#8221;, quasi impossibile da rilevare,  dato che i software di sicurezza in esecuzione sul computer attaccato  non potevano accedere al suo &#8220;stato&#8221;. Questo codice pu&ograve; comunque essere  rilevato offline in virt&ugrave; di alcune modifiche apportate al hard disk  del computer necessarie per il suo funzionamento.</p>

<p align="justify">Ora, Rutkowska ha portato questo concetto uno step pi&ugrave; avanti, e ha  avvertito che l&#8217;unico modo di rilevare Blue Pill sarebbe quello di  sfruttare un falla nella tecnologia AMD Pacifica. Rutkowska spiega sul suo blog <a href="http://theinvisiblethings.blogspot.com/2006/06/introducing-blue-pill.html" target="_blank"><strong>Invisible Things</strong></a>: &#8220;<em>La forza di Blue Pill deriva dalla tecnologia SVM</em>&#8220;.  Se si potesse creare un metodo di rilevamento generico per la  tecnologia di virtualizzazione, allora Blue Pill potrebbe essere  isolato, ma questo significherebbe anche aver trovato un bug nella  tecnologia Pacifica. &#8220;<em>D&#8217;altra parte, se non si riuscir&agrave; a trovare  una tecnica di rilevamento generico per macchine virtuali SVM-based,  Blue Pill non potr&agrave; mai essere rilevato</em>&#8220;. <br />
  <br />
La ricercatrice aggiunge: &#8220;<em>L&#8217;idea  alla base di Blue Pill &egrave; semplice: il vostro sistema operativo  inghiottisce la &#8216;Pillola Blu&#8217; e si sveglia all&#8217;interno della Matrice  controllata dall&#8217;hypervisor ultra leggero del rootkit. Tutto questo  avviene &#8216;al volo&#8217; (senza riavvio del sistema al contrario di SubVirt) e  non si noteranno neanche rallentamenti di performance o problemi con  nessun dispositivo installato</em>&#8220;. </p>

<p align="justify"><img alt="http://www.tomshw.it/articles/20060701/RootKit1.jpg" src="http://www.tomshw.it/articles/20060701/RootKit1.jpg"><br />
  <br />
  Rutkowska ha voluto ribadire che la tecnologia Blue Pill non sfrutta nessun bug software del sistema operativo sottostante. &#8220;<em>Ho  implementato un prototipo funzionate per Vista x64, ma non vedo alcun  motivo per il quale non si possa eseguire il porting del codice per  altri sistemi operativi, come Linux o BSD, che possono girare su  piattaforme x64</em>&#8220;.<br />
  <br />
  Blue Pill sta venendo sviluppato  esclusivamente per COSEINC Research e non verr&agrave; reso disponibile come  download sulla rete. Tuttavia Rutkowska ha dichiarato che l&#8217;azienda  prevede di organizzare dei corsi su Blue Pill e altre simili  tecnologie, durante i quali dovrebbe essere reso disponibile il codice  sorgente. Rutkowska aveva precedentemente lavorato al progetto &#8220;<a href="http://invisiblethings.org/papers/redpill.html" target="_blank"><strong>Red Pill</strong></a>&#8220;, software che poteva essere usato per rilevare codice eseguito in un VMM (virtual machine monitor) o in ambiente reale.</p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p>Il sito web <strong><a href="http://www.tweakness.net" target="_blank">Tweakness.net</a></strong> riporta una notizia molto interessante, che riguarda un rootkit in grado di non essere rilevato, persino in Windows Vista:</p></p>

<p align="justify">Una ricercatrice di sicurezza, esperta nelle tecnologie rootkit, ha  creato un prototipo funzionante di una nuova tecnologia capace di  generare un malware &#8220;impossibile da rilevare al 100%&#8221;, anche su un  sistema Windows Vista x64. <br />
  <br />
Joanna Rutkowska, ricercatrice che studia gli stealth malware per l&#8217;azienda di sicurezza <a href="http://www.coseinc.com/" target="_blank"><strong>COSEINC</strong></a>,  ha dichiarato che il nuovo concept &#8220;Blue Pill&#8221; sfrutta la tecnologia di  virtualizzazione AMD SVM/Pacifica per creare un hypervisor  ultra-leggero capace di prendere il completo controllo del sistema operativo &#8220;sottostante&#8221;.<br />
<br />
Rutkowska prevede di discutere l&#8217;idea, e dimostrare un prototipo funzionante del codice per Windows Vista x64, durante la <a href="http://syscan.org/" target="_blank"><strong>SyScan Conference</strong></a> che si terr&agrave; a  Singapore il 21 luglio e durante il <a href="http://www.blackhat.com/html/bh-link/briefings.html" target="_blank"><strong>Black Hat Briefings</strong></a> di Las Vegas previsto per il 3 agosto. La presentazione al Black Hat si  terr&agrave; lo stesso giorno in cui Microsoft prevede di mostrare alcune  delle principali funzionalit&agrave; e caratteristiche di sicurezza integrate  nel nuovo Windows Vista. Rutkowska ha affermato che la presentazione tratter&agrave; una  &#8220;metodologia generica&#8221; per inserire codice arbitrario nel kernel di  Vista Beta 2 (x64 edition) senza sfruttare nessun bug del codice del  sistema. La nuova tecnica effettivamente &egrave; in grado di bypassare una  policy cruciale anti-rootkit integrata in Vista, che prevede che i  software kernel-mode siano dotati di firma digitale per essere caricati  nei sistemi x64-based.</p>

<p align="justify"><img alt="http://www.tomshw.it/articles/20060701/ROOTKIT.JPG" src="http://www.tomshw.it/articles/20060701/ROOTKIT.JPG"></p>

<p align="justify">L&#8217;idea di una macchina virtuale rootkit non &egrave; del tutto nuova. I ricercatori di Microsoft Research in collaborazione con la University of Michigan avevano creato  un rootkit VM-based chiamato &#8220;SubVirt&#8221;, quasi impossibile da rilevare,  dato che i software di sicurezza in esecuzione sul computer attaccato  non potevano accedere al suo &#8220;stato&#8221;. Questo codice pu&ograve; comunque essere  rilevato offline in virt&ugrave; di alcune modifiche apportate al hard disk  del computer necessarie per il suo funzionamento.</p>

<p align="justify">Ora, Rutkowska ha portato questo concetto uno step pi&ugrave; avanti, e ha  avvertito che l&#8217;unico modo di rilevare Blue Pill sarebbe quello di  sfruttare un falla nella tecnologia AMD Pacifica. Rutkowska spiega sul suo blog <a href="http://theinvisiblethings.blogspot.com/2006/06/introducing-blue-pill.html" target="_blank"><strong>Invisible Things</strong></a>: &#8220;<em>La forza di Blue Pill deriva dalla tecnologia SVM</em>&#8220;.  Se si potesse creare un metodo di rilevamento generico per la  tecnologia di virtualizzazione, allora Blue Pill potrebbe essere  isolato, ma questo significherebbe anche aver trovato un bug nella  tecnologia Pacifica. &#8220;<em>D&#8217;altra parte, se non si riuscir&agrave; a trovare  una tecnica di rilevamento generico per macchine virtuali SVM-based,  Blue Pill non potr&agrave; mai essere rilevato</em>&#8220;. <br />
  <br />
La ricercatrice aggiunge: &#8220;<em>L&#8217;idea  alla base di Blue Pill &egrave; semplice: il vostro sistema operativo  inghiottisce la &#8216;Pillola Blu&#8217; e si sveglia all&#8217;interno della Matrice  controllata dall&#8217;hypervisor ultra leggero del rootkit. Tutto questo  avviene &#8216;al volo&#8217; (senza riavvio del sistema al contrario di SubVirt) e  non si noteranno neanche rallentamenti di performance o problemi con  nessun dispositivo installato</em>&#8220;. </p>

<p align="justify"><img alt="http://www.tomshw.it/articles/20060701/RootKit1.jpg" src="http://www.tomshw.it/articles/20060701/RootKit1.jpg"><br />
  <br />
  Rutkowska ha voluto ribadire che la tecnologia Blue Pill non sfrutta nessun bug software del sistema operativo sottostante. &#8220;<em>Ho  implementato un prototipo funzionate per Vista x64, ma non vedo alcun  motivo per il quale non si possa eseguire il porting del codice per  altri sistemi operativi, come Linux o BSD, che possono girare su  piattaforme x64</em>&#8220;.<br />
  <br />
  Blue Pill sta venendo sviluppato  esclusivamente per COSEINC Research e non verr&agrave; reso disponibile come  download sulla rete. Tuttavia Rutkowska ha dichiarato che l&#8217;azienda  prevede di organizzare dei corsi su Blue Pill e altre simili  tecnologie, durante i quali dovrebbe essere reso disponibile il codice  sorgente. Rutkowska aveva precedentemente lavorato al progetto &#8220;<a href="http://invisiblethings.org/papers/redpill.html" target="_blank"><strong>Red Pill</strong></a>&#8220;, software che poteva essere usato per rilevare codice eseguito in un VMM (virtual machine monitor) o in ambiente reale.</p>

Start uga_filter: <p>Tempe (USA) &#8211; La <a href="http://www.uat.edu" target="ontop">University of Advanced Technology</a>, universit&agrave; con sede negli Stati Uniti, ha iniziato ad offrire un particolarissimo <a href="http://www.hackerdegree.com/ProgramInfo/ProgramInfo.asp" target="ontop">corso di laurea in [tag]hacking[/tag]</a>. Gli studenti potranno diventare esperti di sicurezza lavorando a stretto contatto con la realt&agrave; &#8220;[tag]underground[/tag]&#8221; dell&#8217;[tag]informatica[/tag], studiandone da vicino le dinamiche, gli strumenti e la storia.<br /><br />Il corso, secondo il preside Raymond Todd Blackwood, prepara i giovani ad una carriera nella lotta contro fenomeni sempre pi&ugrave; diffusi ed inquietanti: <strong>reati informatici</strong>, truffe telematiche e soprattutto <a href="http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=cyberterrorismo&#038;o=0&#038;t=4&#038;c=Cerca" target="ontop">terrorismo digitale</a>. <br /><br />L&#8217;universit&agrave; offre programmi di <strong>formazione a distanza</strong> e prevede vari curriculum con diverse specializzazioni, articolando gli insegnamenti su vari sistemi operativi e linguaggi di programmazione.<br /><br />&#8220;Con questo corso&#8221;, dicono i portavoce dell&#8217;universit&agrave;, &#8220;lo studente otterr&agrave; tutte le conoscenze pratiche necessarie alla protezione delle reti informatiche: dalla soluzione dei problemi legati a [tag]virus[/tag] e [tag]worm[/tag] fino all&#8217;individuazione di falle nei sistemi di sicurezza telematica&#8221;. &#8220;Inoltre&#8221;, concludono, &#8220;gli studenti impareranno tecniche investigative avanzate, cos&igrave; da saper debellare qualsiasi crimine informatico&#8221;.<br /><br />Tra le attivit&agrave; extracurriculari proposte dal corso ci sono anche <strong>sessioni intensive di pratica</strong>: progetti di ricerca come il <em>Phoenix War Driving</em>, conclusosi recentemente. Gli studenti, in questo caso, hanno perlustrato e battuto tutte le zone suburbane di Phoenix, la citt&agrave; pi&ugrave; grande dell&#8217;Arizona, alla ricerca di reti WiFi non protette. <br /><br />&#8220;Ne abbiamo trovate circa 168mila&#8221;, sostiene Blackwood, &#8220;quindi i membri del progetto hanno avviato corsi d&#8217;introduzione alla sicurezza informatica per gli abitanti dei quartieri meno sicuri&#8221;. La durata totale del corso &egrave; di 120 settimane, mentre un master dura esattamente la met&agrave;. &#8220;Abbiamo circa 400 studenti&#8221;, dice Blackwood, &#8220;dei quali 47 sono online e non hanno mai messo piede nel nostro campus&#8221;.<br />
Via [<a href=http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1515539>Punto-informatico</a>]</p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p>Tempe (USA) &#8211; La <a href="http://www.uat.edu" target="ontop">University of Advanced Technology</a>, universit&agrave; con sede negli Stati Uniti, ha iniziato ad offrire un particolarissimo <a href="http://www.hackerdegree.com/ProgramInfo/ProgramInfo.asp" target="ontop">corso di laurea in [tag]hacking[/tag]</a>. Gli studenti potranno diventare esperti di sicurezza lavorando a stretto contatto con la realt&agrave; &#8220;[tag]underground[/tag]&#8221; dell&#8217;[tag]informatica[/tag], studiandone da vicino le dinamiche, gli strumenti e la storia.<br /><br />Il corso, secondo il preside Raymond Todd Blackwood, prepara i giovani ad una carriera nella lotta contro fenomeni sempre pi&ugrave; diffusi ed inquietanti: <strong>reati informatici</strong>, truffe telematiche e soprattutto <a href="http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=cyberterrorismo&#038;o=0&#038;t=4&#038;c=Cerca" target="ontop">terrorismo digitale</a>. <br /><br />L&#8217;universit&agrave; offre programmi di <strong>formazione a distanza</strong> e prevede vari curriculum con diverse specializzazioni, articolando gli insegnamenti su vari sistemi operativi e linguaggi di programmazione.<br /><br />&#8220;Con questo corso&#8221;, dicono i portavoce dell&#8217;universit&agrave;, &#8220;lo studente otterr&agrave; tutte le conoscenze pratiche necessarie alla protezione delle reti informatiche: dalla soluzione dei problemi legati a [tag]virus[/tag] e [tag]worm[/tag] fino all&#8217;individuazione di falle nei sistemi di sicurezza telematica&#8221;. &#8220;Inoltre&#8221;, concludono, &#8220;gli studenti impareranno tecniche investigative avanzate, cos&igrave; da saper debellare qualsiasi crimine informatico&#8221;.<br /><br />Tra le attivit&agrave; extracurriculari proposte dal corso ci sono anche <strong>sessioni intensive di pratica</strong>: progetti di ricerca come il <em>Phoenix War Driving</em>, conclusosi recentemente. Gli studenti, in questo caso, hanno perlustrato e battuto tutte le zone suburbane di Phoenix, la citt&agrave; pi&ugrave; grande dell&#8217;Arizona, alla ricerca di reti WiFi non protette. <br /><br />&#8220;Ne abbiamo trovate circa 168mila&#8221;, sostiene Blackwood, &#8220;quindi i membri del progetto hanno avviato corsi d&#8217;introduzione alla sicurezza informatica per gli abitanti dei quartieri meno sicuri&#8221;. La durata totale del corso &egrave; di 120 settimane, mentre un master dura esattamente la met&agrave;. &#8220;Abbiamo circa 400 studenti&#8221;, dice Blackwood, &#8220;dei quali 47 sono online e non hanno mai messo piede nel nostro campus&#8221;.<br />
Via [<a href=http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1515539>Punto-informatico</a>]</p>

Start uga_filter: <p>Tempe (USA) &#8211; La <a href="http://www.uat.edu" target="ontop">University of Advanced Technology</a>, universit&agrave; con sede negli Stati Uniti, ha iniziato ad offrire un particolarissimo <a href="http://www.hackerdegree.com/ProgramInfo/ProgramInfo.asp" target="ontop">corso di laurea in [tag]hacking[/tag]</a>. Gli studenti potranno diventare esperti di sicurezza lavorando a stretto contatto con la realt&agrave; &#8220;[tag]underground[/tag]&#8221; dell&#8217;[tag]informatica[/tag], studiandone da vicino le dinamiche, gli strumenti e la storia.<br /><br />Il corso, secondo il preside Raymond Todd Blackwood, prepara i giovani ad una carriera nella lotta contro fenomeni sempre pi&ugrave; diffusi ed inquietanti: <strong>reati informatici</strong>, truffe telematiche e soprattutto <a href="http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=cyberterrorismo&#038;o=0&#038;t=4&#038;c=Cerca" target="ontop">terrorismo digitale</a>. <br /><br />L&#8217;universit&agrave; offre programmi di <strong>formazione a distanza</strong> e prevede vari curriculum con diverse specializzazioni, articolando gli insegnamenti su vari sistemi operativi e linguaggi di programmazione.<br /><br />&#8220;Con questo corso&#8221;, dicono i portavoce dell&#8217;universit&agrave;, &#8220;lo studente otterr&agrave; tutte le conoscenze pratiche necessarie alla protezione delle reti informatiche: dalla soluzione dei problemi legati a [tag]virus[/tag] e [tag]worm[/tag] fino all&#8217;individuazione di falle nei sistemi di sicurezza telematica&#8221;. &#8220;Inoltre&#8221;, concludono, &#8220;gli studenti impareranno tecniche investigative avanzate, cos&igrave; da saper debellare qualsiasi crimine informatico&#8221;.<br /><br />Tra le attivit&agrave; extracurriculari proposte dal corso ci sono anche <strong>sessioni intensive di pratica</strong>: progetti di ricerca come il <em>Phoenix War Driving</em>, conclusosi recentemente. Gli studenti, in questo caso, hanno perlustrato e battuto tutte le zone suburbane di Phoenix, la citt&agrave; pi&ugrave; grande dell&#8217;Arizona, alla ricerca di reti WiFi non protette. <br /><br />&#8220;Ne abbiamo trovate circa 168mila&#8221;, sostiene Blackwood, &#8220;quindi i membri del progetto hanno avviato corsi d&#8217;introduzione alla sicurezza informatica per gli abitanti dei quartieri meno sicuri&#8221;. La durata totale del corso &egrave; di 120 settimane, mentre un master dura esattamente la met&agrave;. &#8220;Abbiamo circa 400 studenti&#8221;, dice Blackwood, &#8220;dei quali 47 sono online e non hanno mai messo piede nel nostro campus&#8221;.<br />
Via [<a href=http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1515539>Punto-informatico</a>]</p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <p>Tempe (USA) &#8211; La <a href="http://www.uat.edu" target="ontop">University of Advanced Technology</a>, universit&agrave; con sede negli Stati Uniti, ha iniziato ad offrire un particolarissimo <a href="http://www.hackerdegree.com/ProgramInfo/ProgramInfo.asp" target="ontop">corso di laurea in [tag]hacking[/tag]</a>. Gli studenti potranno diventare esperti di sicurezza lavorando a stretto contatto con la realt&agrave; &#8220;[tag]underground[/tag]&#8221; dell&#8217;[tag]informatica[/tag], studiandone da vicino le dinamiche, gli strumenti e la storia.<br /><br />Il corso, secondo il preside Raymond Todd Blackwood, prepara i giovani ad una carriera nella lotta contro fenomeni sempre pi&ugrave; diffusi ed inquietanti: <strong>reati informatici</strong>, truffe telematiche e soprattutto <a href="http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=cyberterrorismo&#038;o=0&#038;t=4&#038;c=Cerca" target="ontop">terrorismo digitale</a>. <br /><br />L&#8217;universit&agrave; offre programmi di <strong>formazione a distanza</strong> e prevede vari curriculum con diverse specializzazioni, articolando gli insegnamenti su vari sistemi operativi e linguaggi di programmazione.<br /><br />&#8220;Con questo corso&#8221;, dicono i portavoce dell&#8217;universit&agrave;, &#8220;lo studente otterr&agrave; tutte le conoscenze pratiche necessarie alla protezione delle reti informatiche: dalla soluzione dei problemi legati a [tag]virus[/tag] e [tag]worm[/tag] fino all&#8217;individuazione di falle nei sistemi di sicurezza telematica&#8221;. &#8220;Inoltre&#8221;, concludono, &#8220;gli studenti impareranno tecniche investigative avanzate, cos&igrave; da saper debellare qualsiasi crimine informatico&#8221;.<br /><br />Tra le attivit&agrave; extracurriculari proposte dal corso ci sono anche <strong>sessioni intensive di pratica</strong>: progetti di ricerca come il <em>Phoenix War Driving</em>, conclusosi recentemente. Gli studenti, in questo caso, hanno perlustrato e battuto tutte le zone suburbane di Phoenix, la citt&agrave; pi&ugrave; grande dell&#8217;Arizona, alla ricerca di reti WiFi non protette. <br /><br />&#8220;Ne abbiamo trovate circa 168mila&#8221;, sostiene Blackwood, &#8220;quindi i membri del progetto hanno avviato corsi d&#8217;introduzione alla sicurezza informatica per gli abitanti dei quartieri meno sicuri&#8221;. La durata totale del corso &egrave; di 120 settimane, mentre un master dura esattamente la met&agrave;. &#8220;Abbiamo circa 400 studenti&#8221;, dice Blackwood, &#8220;dei quali 47 sono online e non hanno mai messo piede nel nostro campus&#8221;.<br />
Via [<a href=http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1515539>Punto-informatico</a>]</p>

Start uga_filter: <h4>L&#8217;hobby non piÃ?&#402;Ã?Â¹ segreto di alcuni programmatori californiani? Un club dove si organizzano incontri di lotta clandestini. Proprio come nel film tratto dal libro di Chuck Palahniuk</h4>

<p><strong>Menlo Park (USA)</strong> &#8211; Cosa fanno i programmatori di <strong>Silicon Valley</strong> quando non impazziscono dietro intense sessioni di <em>debugging</em>? Naturalmente partecipano al Gentleman&#8217;s Fighting Club, dove si organizzano <strong>incontri clandestini</strong> senza esclusione di colpi. <br /><br />Il canale televisivo <a href="http://cbs5.com/" target="ontop">CBS5</a> ha addirittura trasmesso <a href="http://cbs5.com/watercooler/local_story_059005903.html" target="ontop">alcuni filmati</a> di questa trasposizione &#8220;reale&#8221; del <em>fight club</em> inventato da Chuck Palahniuk, reso celebre dall&#8217;<a href="http://www.imdb.com/title/tt0137523/" target="ontop">omonimo film</a> con Brad Pitt ed Edward Norton.<br /><br />I partecipanti si ritrovano in un garage nella zona sud di San Francisco e si scontrano in varie &#8220;discipline&#8221;, se cos&igrave; &egrave; possibile chiamarle: lotta con coltelli di plastica, sfida a suon di padelle metalliche, scherma con giornali arrotolati e via dicendo. Ma anche cazzotti e calci, visto che molti dei partecipanti praticano vere arti marziali.<br /><br /><img src="http://www.punto-informatico.it/punto/20060601/n4.jpg" align="left" ALT="un'immagine del celebre film">Intervistato dai reporter di <a href="http://www.ap.org" target="ontop">AP</a>, uno dei membri dell&#8217;associazione ha svelato che il Gentleman&#8217;s Fighting Club esiste e riunisce moltissimi sviluppatori software californiani. &#8220;Ã?&#402;Ã?&#8224; l&#8217;esperienza pi&ugrave; vicina ad un vero combattimento di strada&#8221;, ha detto Shiyin Siou, ingegnere software presso un&#8217;azienda di Santa Clara. <br /><br />Le uniche <strong>misure di protezione</strong> utilizzate dai combattenti sono maschere da hockey su ghiaccio oppure da scherma. L&#8217;accesso al club &egrave; esclusivo e viene conferito solo su invito, come spiega un altro membro. Dinesh Prasad, trentaduenne e programmatore, dice addirittura di essersi &#8220;rotto una costola durante un combattimento&#8221; ma di &#8220;non avere pi&ugrave; paura di combattere, ora che sono diventato molto pi&ugrave; duro di quando ho iniziato&#8221;. <br /><br />Gints Klimanis, istruttore di arti marziali ed ingegnere informatico di 37 anni, &egrave; la mente dietro il Gentlemen&#8217;s Fight Club: ha fondato l&#8217;associazione nel 2000 per &#8220;far sentire finalmente liberi&#8221; coloro che durante gli orari di lavoro sono spesso seduti dietro un monitor: &#8220;Solo qui ti puoi sentire supereroe per una notte&#8221;, ha poi concluso.<br /><br /></p>

<p>via <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1508635">Punto-informatico.it</a></p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <h4>L&#8217;hobby non piÃ?&#402;Ã?Â¹ segreto di alcuni programmatori californiani? Un club dove si organizzano incontri di lotta clandestini. Proprio come nel film tratto dal libro di Chuck Palahniuk</h4>

<p><strong>Menlo Park (USA)</strong> &#8211; Cosa fanno i programmatori di <strong>Silicon Valley</strong> quando non impazziscono dietro intense sessioni di <em>debugging</em>? Naturalmente partecipano al Gentleman&#8217;s Fighting Club, dove si organizzano <strong>incontri clandestini</strong> senza esclusione di colpi. <br /><br />Il canale televisivo <a href="http://cbs5.com/" target="ontop">CBS5</a> ha addirittura trasmesso <a href="http://cbs5.com/watercooler/local_story_059005903.html" target="ontop">alcuni filmati</a> di questa trasposizione &#8220;reale&#8221; del <em>fight club</em> inventato da Chuck Palahniuk, reso celebre dall&#8217;<a href="http://www.imdb.com/title/tt0137523/" target="ontop">omonimo film</a> con Brad Pitt ed Edward Norton.<br /><br />I partecipanti si ritrovano in un garage nella zona sud di San Francisco e si scontrano in varie &#8220;discipline&#8221;, se cos&igrave; &egrave; possibile chiamarle: lotta con coltelli di plastica, sfida a suon di padelle metalliche, scherma con giornali arrotolati e via dicendo. Ma anche cazzotti e calci, visto che molti dei partecipanti praticano vere arti marziali.<br /><br /><img src="http://www.punto-informatico.it/punto/20060601/n4.jpg" align="left" ALT="un'immagine del celebre film">Intervistato dai reporter di <a href="http://www.ap.org" target="ontop">AP</a>, uno dei membri dell&#8217;associazione ha svelato che il Gentleman&#8217;s Fighting Club esiste e riunisce moltissimi sviluppatori software californiani. &#8220;Ã?&#402;Ã?&#8224; l&#8217;esperienza pi&ugrave; vicina ad un vero combattimento di strada&#8221;, ha detto Shiyin Siou, ingegnere software presso un&#8217;azienda di Santa Clara. <br /><br />Le uniche <strong>misure di protezione</strong> utilizzate dai combattenti sono maschere da hockey su ghiaccio oppure da scherma. L&#8217;accesso al club &egrave; esclusivo e viene conferito solo su invito, come spiega un altro membro. Dinesh Prasad, trentaduenne e programmatore, dice addirittura di essersi &#8220;rotto una costola durante un combattimento&#8221; ma di &#8220;non avere pi&ugrave; paura di combattere, ora che sono diventato molto pi&ugrave; duro di quando ho iniziato&#8221;. <br /><br />Gints Klimanis, istruttore di arti marziali ed ingegnere informatico di 37 anni, &egrave; la mente dietro il Gentlemen&#8217;s Fight Club: ha fondato l&#8217;associazione nel 2000 per &#8220;far sentire finalmente liberi&#8221; coloro che durante gli orari di lavoro sono spesso seduti dietro un monitor: &#8220;Solo qui ti puoi sentire supereroe per una notte&#8221;, ha poi concluso.<br /><br /></p>

<p>via <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1508635">Punto-informatico.it</a></p>

Start uga_filter: <h4>L&#8217;hobby non piÃ?&#402;Ã?Â¹ segreto di alcuni programmatori californiani? Un club dove si organizzano incontri di lotta clandestini. Proprio come nel film tratto dal libro di Chuck Palahniuk</h4>

<p><strong>Menlo Park (USA)</strong> &#8211; Cosa fanno i programmatori di <strong>Silicon Valley</strong> quando non impazziscono dietro intense sessioni di <em>debugging</em>? Naturalmente partecipano al Gentleman&#8217;s Fighting Club, dove si organizzano <strong>incontri clandestini</strong> senza esclusione di colpi. <br /><br />Il canale televisivo <a href="http://cbs5.com/" target="ontop">CBS5</a> ha addirittura trasmesso <a href="http://cbs5.com/watercooler/local_story_059005903.html" target="ontop">alcuni filmati</a> di questa trasposizione &#8220;reale&#8221; del <em>fight club</em> inventato da Chuck Palahniuk, reso celebre dall&#8217;<a href="http://www.imdb.com/title/tt0137523/" target="ontop">omonimo film</a> con Brad Pitt ed Edward Norton.<br /><br />I partecipanti si ritrovano in un garage nella zona sud di San Francisco e si scontrano in varie &#8220;discipline&#8221;, se cos&igrave; &egrave; possibile chiamarle: lotta con coltelli di plastica, sfida a suon di padelle metalliche, scherma con giornali arrotolati e via dicendo. Ma anche cazzotti e calci, visto che molti dei partecipanti praticano vere arti marziali.<br /><br /><img src="http://www.punto-informatico.it/punto/20060601/n4.jpg" align="left" ALT="un'immagine del celebre film">Intervistato dai reporter di <a href="http://www.ap.org" target="ontop">AP</a>, uno dei membri dell&#8217;associazione ha svelato che il Gentleman&#8217;s Fighting Club esiste e riunisce moltissimi sviluppatori software californiani. &#8220;Ã?&#402;Ã?&#8224; l&#8217;esperienza pi&ugrave; vicina ad un vero combattimento di strada&#8221;, ha detto Shiyin Siou, ingegnere software presso un&#8217;azienda di Santa Clara. <br /><br />Le uniche <strong>misure di protezione</strong> utilizzate dai combattenti sono maschere da hockey su ghiaccio oppure da scherma. L&#8217;accesso al club &egrave; esclusivo e viene conferito solo su invito, come spiega un altro membro. Dinesh Prasad, trentaduenne e programmatore, dice addirittura di essersi &#8220;rotto una costola durante un combattimento&#8221; ma di &#8220;non avere pi&ugrave; paura di combattere, ora che sono diventato molto pi&ugrave; duro di quando ho iniziato&#8221;. <br /><br />Gints Klimanis, istruttore di arti marziali ed ingegnere informatico di 37 anni, &egrave; la mente dietro il Gentlemen&#8217;s Fight Club: ha fondato l&#8217;associazione nel 2000 per &#8220;far sentire finalmente liberi&#8221; coloro che durante gli orari di lavoro sono spesso seduti dietro un monitor: &#8220;Solo qui ti puoi sentire supereroe per una notte&#8221;, ha poi concluso.<br /><br /></p>

<p>via <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1508635">Punto-informatico.it</a></p>

Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Ending uga_filter: <h4>L&#8217;hobby non piÃ?&#402;Ã?Â¹ segreto di alcuni programmatori californiani? Un club dove si organizzano incontri di lotta clandestini. Proprio come nel film tratto dal libro di Chuck Palahniuk</h4>

<p><strong>Menlo Park (USA)</strong> &#8211; Cosa fanno i programmatori di <strong>Silicon Valley</strong> quando non impazziscono dietro intense sessioni di <em>debugging</em>? Naturalmente partecipano al Gentleman&#8217;s Fighting Club, dove si organizzano <strong>incontri clandestini</strong> senza esclusione di colpi. <br /><br />Il canale televisivo <a href="http://cbs5.com/" target="ontop">CBS5</a> ha addirittura trasmesso <a href="http://cbs5.com/watercooler/local_story_059005903.html" target="ontop">alcuni filmati</a> di questa trasposizione &#8220;reale&#8221; del <em>fight club</em> inventato da Chuck Palahniuk, reso celebre dall&#8217;<a href="http://www.imdb.com/title/tt0137523/" target="ontop">omonimo film</a> con Brad Pitt ed Edward Norton.<br /><br />I partecipanti si ritrovano in un garage nella zona sud di San Francisco e si scontrano in varie &#8220;discipline&#8221;, se cos&igrave; &egrave; possibile chiamarle: lotta con coltelli di plastica, sfida a suon di padelle metalliche, scherma con giornali arrotolati e via dicendo. Ma anche cazzotti e calci, visto che molti dei partecipanti praticano vere arti marziali.<br /><br /><img src="http://www.punto-informatico.it/punto/20060601/n4.jpg" align="left" ALT="un'immagine del celebre film">Intervistato dai reporter di <a href="http://www.ap.org" target="ontop">AP</a>, uno dei membri dell&#8217;associazione ha svelato che il Gentleman&#8217;s Fighting Club esiste e riunisce moltissimi sviluppatori software californiani. &#8220;Ã?&#402;Ã?&#8224; l&#8217;esperienza pi&ugrave; vicina ad un vero combattimento di strada&#8221;, ha detto Shiyin Siou, ingegnere software presso un&#8217;azienda di Santa Clara. <br /><br />Le uniche <strong>misure di protezione</strong> utilizzate dai combattenti sono maschere da hockey su ghiaccio oppure da scherma. L&#8217;accesso al club &egrave; esclusivo e viene conferito solo su invito, come spiega un altro membro. Dinesh Prasad, trentaduenne e programmatore, dice addirittura di essersi &#8220;rotto una costola durante un combattimento&#8221; ma di &#8220;non avere pi&ugrave; paura di combattere, ora che sono diventato molto pi&ugrave; duro di quando ho iniziato&#8221;. <br /><br />Gints Klimanis, istruttore di arti marziali ed ingegnere informatico di 37 anni, &egrave; la mente dietro il Gentlemen&#8217;s Fight Club: ha fondato l&#8217;associazione nel 2000 per &#8220;far sentire finalmente liberi&#8221; coloro che durante gli orari di lavoro sono spesso seduti dietro un monitor: &#8220;Solo qui ti puoi sentire supereroe per una notte&#8221;, ha poi concluso.<br /><br /></p>

<p>via <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1508635">Punto-informatico.it</a></p>

Start uga_shutdown
Start uga_in_feed
Ending uga_in_feed: 1
Building feed, not setting footer_hooked flag
Start uga_get_option: debug
uga_options: array (
  'internal_domains' => 'www.vibesdigital.net,vibesdigital.net',
  'account_id' => 'UA-393146-2',
  'enable_tracker' => true,
  'track_adm_pages' => false,
  'ignore_users' => true,
  'max_user_level' => '8',
  'footer_hooked' => false,
  'filter_content' => true,
  'filter_comments' => true,
  'filter_comment_authors' => true,
  'track_ext_links' => true,
  'prefix_ext_links' => '/outgoing/',
  'track_files' => true,
  'prefix_file_links' => '/downloads/',
  'track_extensions' => 'gif,jpg,jpeg,bmp,png,pdf,mp3,wav,phps,zip,gz,tar,rar,jar,exe,pps,ppt,xls,doc',
  'track_mail_links' => true,
  'prefix_mail_links' => '/mailto/',
  'debug' => true,
  'check_updates' => true,
  'version_sent' => '1.6.0',
  'advanced_config' => true,
)
Ending uga_get_option: debug (1)
 -->